22 luglio 2008

MA CHE BONTA’...


... ma che cos’è questa robina qua? E’ una delizia sana e leggera adatta per contrastare la torrida calura estiva!
Un frappè fresco e goloso ideale come merenda per grandi e piccini ma anche come simpatico elemento per un pranzo leggero ed estivo o per un brunch domenicale.
Quando l’afa e l’inappetenza cominciano a farsi sentire, regalatevi un’insalatona sfiziosa e completate il tutto con questo frappè che vi ristorerà grazie a calcio, sali minerali, proteine e zuccheri.

FRAPPE’ ALLA FRAGOLA E VANIGLIA
(Ingredienti per 4 persone)

100 grammi di fragole
200 ml di latte di soia
200 grammi di gelato fior di latte
1 baccello di vaniglia
10 cubetti di ghiaccio
cacao in polvere (facoltativo)


Lavate accuratamente le fragole, privatele delle foglie e tagliatele a pezzettini molto piccoli.

Mettetele in un piccolo tegame con l’aggiunta di 3 cucchiai di zucchero a velo e fatele cuocere finché non ne ricaverete una salsina densa e vellutata; lasciate raffreddare.

Nel bicchiere del frullatore mettete il ghiaccio, la salsa fredda alle fragole, i semini interni del baccello di vaniglia (che ricaverete incidendo in baccello nel senso della lunghezza), il latte e il gelato al fior di latte (ottimo anche con del gelato allo yogurt).

Azionate il frullatore e fatelo andare per un paio di minuti, il risultato sarà un crema soffice, spumosa e vellutata.

Versate il tutto in appositi bicchieri (meglio se lasciati raffreddare in frigorifero per qualche minuto) e decorate con una spolverata di cacao.

17 luglio 2008

INSALATA DI PASTA ... DIETETICA



Dietetica perché preparata con ingredienti semplici ed ipocalorici, ma senza dimenticare che anche il gusto vuole la sua parte e trova il giusto appagamento grazie alla presenza del cerfoglio, del limone e del cetriolo. Quest’ultimo è spesso trascurato nella preparazione di primi piatti, ma trovo che nelle fresche insalate di pasta estive ci stia molto bene e che doni gusto senza appesantire.


FUSILLI AROMATICI CON CETRIOLI E RICOTTA(Ingredienti per 4 persone)

300 grammi di fusilli (o altro formato corto a piacimento)
200 grammi di ricotta vaccina fresca
1 limone non trattato
1 bustina di zafferano
2 cetrioli piccoli
1 mazzetto di cerfoglio
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.

Portate ad ebollizione l’acqua per la pasta e nel frattempo lavate accuratamente i cetrioli, il cerfoglio ed il limone.

Eliminate le estremità dei cetrioli poi tagliateli in 4 parti nel senso della lunghezza ed infine riduceteli a dadini regolari (nel caso in cui i cetrioli non dovessero essere freschissimi ricordatevi di eliminare la parte centrale che potrebbe risultare eccessivamente acquosa).

Private il limone della buccia utilizzando una grattugia (solo la parte gialla) in modo da ottenere una polvere finissima. Tritate molto finemente anche il cerfoglio e mischiatelo con la polvere di limone.

Quando l’acqua sarà giunta a bollore versatevi la bustina di zafferano , salate e mettetevi a cuocere i fusilli; quando pronti scolateli e lasciateli raffreddare.

Versate la pasta in una terrina, unite la ricotta fresca, il mix di limone e cerfoglio , il cetriolo a cubetti e irrorate il tutto con dell’ottimo extravergine di prima spremitura ; regolate di sale e di pepe e gustate fredda.

15 luglio 2008

IL TEMPO DELLE PESCHE

Golose, saporite e dolcissime! Sono le pesche, frutto che in questo periodo vede il suo massimo splendore e che invade le nostre tavole con il suo colore caldo e brillante.
Ideali per una pausa fresca e leggera, le pesche sono indicate anche per la realizzazione di fantastici dessert, macedonie e molto altro ancora.

INFORMAZIONI TECNICHE:
questo piccolo alberello originario della Cina, pare essere giunto in occidente con l’aiuto di Carlo Magno; caratterizzato da una dimensione piuttosto contenuta, difficilmente raggiunge gli 8 metri di altezza.
Noto per i tipici fiorellini rosa a 5 petali che in primavera regalano spettacoli straordinari, ha foglie verdissime, folte, di forma allungata, segnate da un profilo seghettato; in estate produce i suoi dolcissimi frutti che possono essere di diverso tipo: le pesche, infatti, si distinguono tra gialle e bianche e tra quelle lisce (ad esempio quelle noci) oppure quelle vellutate (come la varietà percoca).
Coltivato sia per innesto che attraverso il seme, questo arbusto necessita di abbondanti irrigazioni e di cure costanti, specialmente in primavera quando potrebbe essere attaccato da muffe e parassiti, tuttavia non patisce variazioni climatiche, infatti sopporta sia temperature calde che rigidi inverni con picchi fino a -20°.


PROPRIETA’ BENEFICHE, CONSERVAZIONE E UTILIZZO:
Ricchi di fibre e di vitamina C questi frutti hanno un elevato potere saziante e un basso tenore calorico ( 25 Kcal per 100 grammi), sono quindi ideali nelle diete o come sostituti per una merenda fresca e salutare; da non dimenticare l’apporto di beta carotene e l’efficacia antiossidante.
Per quanto riguarda l’acquisto, consiglio di verificarne consistenza, colore e stato della buccia: devono risultare sode ma non dure, colorate e non verdi e dalla buccia liscia e priva di eventuali grinze o ammaccature.
Nei periodi caldi devono essere conservate in frigorifero nell’apposito scomparto destinato agli ortaggi, meglio se in un sacchetto in carta: in questo modo durano per almeno 5 o 6 giorni.
Il loro utilizzo più classico è quello per la realizzazione di dolci e confetture, ma personalmente trovo che siano idonee anche per accostamenti insoliti quale quello con le carote.
Torte, crostate, gelatine, sorbetti, macedonie e frullati sono ottimi impieghi per questi frutti dolcissimi che si armonizzano molto bene anche con altri ingredienti: la tradizione piemontese, infatti, le realizza tagliandole a metà, privandole del nocciolo e farcendole con un mix di amaretti e cacao, il tutto cotto in forno per qualche minuto, poi gustate sia tiepide che fredde.
Nota: è bene sottolineare che il nocciolo interno non è commestibile, contiene infatti acido cianitirico, una sostanza assolutamente tossica.

RICETTE:
Saute' di carote e pesche
Budino di yogurt alle pesche

11 luglio 2008

RAVIOLI D’ESTATE

Preparare la pasta fatta in casa non è un gioco da ragazzi, specialmente se come me non avete a disposizione la macchina tirapasta! In questo caso vi serve una buona dose di volontà e tanto olio di gomito, ma il risultato sarà una sfoglia porosa, soffice e ideale per realizzare della pasta ripiena che in questo caso ho farcito con un mix di ricotta e zafferano.

RAVIOLI DI RICOTTA E ZAFFERANO CON POMODORINI E OLIVE
(Ingredienti per 4 persone)

220 grammi di farina 00 + q.b.
2 uova (meglio se CAT A extra)
150 grammi di ricotta
1 bustina di zafferano in polvere
2 cucchiai di latte
15 pomodori ciliegini
3 cucchiai di olive
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di basilico tritato
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.

Preparate la pasta: su una spianatoia distribuite la farina a fontana e mettetevi al centro le uova e 1 cucchiaio di latte. Iniziate a mescolare il tutto, poi con le mani lavorate il composto fino ad ottenere un panetto compatto; lasciatelo riposare per 30 minuti coperto da un canovaccio.

Procedete con la stesura della pasta: con il matterello infarinato (o con l’apposita macchina tirapasta) tirate la sfoglia finché non diventerà quasi trasparente, ricavatene 2 fogli della stessa dimensione e disponeteli sulla spianatoia anch’essa infarinata e procedete con la farcitura.

Realizzate il ripieno: in una scodellina mettete un cucchiaio di latte e scioglietevi lo zafferano , poi unite la ricotta e amalgamate il tutto. Se nel complesso il ripieno dovesse sembrarvi troppo liquido non preoccupatevi perché in cottura tenderà a solidificarsi ma mantenendo una consistenza soffice e spumosa.

Con un cucchiaino da tè disponete la ricotta allo zafferano sulla sfoglia precedentemente ottenuta a 2 centimetri di distanza, poi coprite con l’altro foglio di pasta e con le dita premete molto bene per sigillare i ravioli.

Con un tagliapasta o con un coltello affilato (io ho preferito quest’ultimo per dare un aspetto meno sofisticato al raviolo) realizzate i singoli pezzi; spolverizzateli con della farina e lasciateli riposare per qualche minuto coperti da un canovaccio.

In una pentola capace portate a ebollizione abbondante acqua salata e tuffatevi i ravioli: dovranno cuocere per circa 10/12 minuti in base alla grandezza e allo spessore della sfoglia.

In un tegame fate rosolare lo spicchio d’aglio tritato in 3 o 4 cucchiai di ottimo extravergine, poi unite i pomodorini che avrete precedentemente lavato e tagliato a cubetti; infine aggiungete anche le olive (ho scelto quelle verdi perché preferivo un sapore più delicato, ma vanno bene anche quelle nere) e fate cuocere per 5 minuti.

Quando i ravioli alla ricotta saranno pronti, scolateli con un mestolo forato e metteteli direttamente nel tegame con i pomodorini, spolverizzate con il basilico e regolate a piacimento di sale e di pepe. Saltate il tutto a fiamma spenta e servite.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001