16 maggio 2008

PATATE = GNOCCHI


Giovedì gnocchi: e infatti ieri sera ho preparato questi deliziosi gnocchetti, di facile realizzazione e che, soprattutto, piacciono sempre a tutti.
Carta e penna alla mano, pronti... via:

GNOCCHETTI CON FUNGHI E GAMBERI
(Ingredienti per 2 persone)

400 grammi di patate a pasta gialla
250 grammi di farina 00
150 grammi di funghi misti o porcini
10 gamberi
1 spicchio d’aglio
1 tazzina di vino bianco secco
1 cucchiaio di panna da cucina
sale e pepe q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
prezzemolo q.b.

Preparate gli gnocchi: per prima cosa lavate le patate e mettetele a lessare in abbondante acqua bollente salata per 15/20 minuti circa (dipende dalla grandezza, comunque devono cuocere finché non risulteranno morbide). Mentre le patate cuociono pulite accuratamente i funghi (oppure utilizzate quelli surgelati che mantengono intatti tutti gli aromi come quelli freschi; come al solito mi raccomando la qualità!) e i gamberi che priverete anche dell’esoscheletro e della coda.

Scolate le patate, attendete qualche istante in modo che si raffreddino un pochino e poi pelatele con un coltellino. Una volta sbucciate schiacciatele e mettetele in un contenitore con l’aggiunta della farina setacciata e un pizzico di sale;mescolate il tutto con una forchetta.

A questo punto lavorate l’impasto con le mani fino ad ottenere un panetto omogeneo; tagliatelo in parti regolari e create dei “serpentelli” che andrete poi a tagliare a tocchetti piccoli (1 cm, circa) e regolari(qualora servisse, se l’impasto tende a “incollarsi” aiutatevi con l’ausilio di un po' di farina). Coprite i gnocchetti con un canovaccio e lasciateli riposare per qualche minuto.

Intanto preparate il sugo: in una padella, fate scaldare un filo di ottimo extravergine , mettete a rosolare lo spicchio d’aglio schiacciato e privato della camicia, aggiungete i funghi, sfumate con il vino bianco secco e lasciate cuocere a fuoco dolce per 12 minuti, unite i gamberi e proseguite la cottura per altri 5 minuti; coprite e spegne la fiamma.

Tuffate i gnocchetti un una pentola con abbondante acqua bollente salata e, appena emergeranno, scolateli con un mestolo forato e aggiungeteli al sugo precedentemente preparato; saltate il tutto per qualche istante aggiungendo un cucchiaio di panna da cucina per legare.

Servire guarnendo con il prezzemolo tritato e con un filo di extravergine di qualità.

15 maggio 2008

MENTA: QUESTA (S)CONOSCIUTA


Un’altra magica meraviglia della natura che con il suo profumo inebriante regala freschezza e intensità ad ogni genere di pietanza e bevanda.
Ma quante cose sappiamo veramente su questa mitica erba?


Sotto: menta Piperita
INFORMAZIONI TECNICHE:

diffusa specialmente tra i paesi mediterranei, la menta ama l’esposizione al sole e si sviluppa grazie ad un clima caldo e secco, ma la sua tempra la rende così forte da riuscire a superare anche gli inverni più rigidi.
Annovera circa 25 differenti varietà, tra cui le più conosciute come la Piperita, originaria dell’Inghilterra e rinomata per la sua versatilità nell’arte dolciaria, la Pulegium, alias mentuccia che cresce spontaneamente anche nelle zone più calde del Bel Paese e l’ acquatica, famosa per la preparazione di tè e tisane rinfrescanti.
Importante ricordare che spesso le differenti verietà hanno caratteristiche molto diverse le une dalle altre, come la forma delle foglie, il colore dei fiori (da bianchi a porpora) e l’intensità del profumo, quindi quando le acquistate chiedete sempre informazioni su provenienza e metodologie di impiego


Sotto: risotto di primavera
PROPRIETA’ BENEFICHE, CONSERVAZIONE E UTILIZZO:

da sempre riconosciuta dalla medicina naturale e ayurvedica, la menta viene considerata come un efficace tonico e un potente digestivo. Tra le altre sono da ricordare le proprietà antisettiche e antispasmodiche e l’impiego per la cura di raffreddori, gastriti e disturbi dell’apparato digerente.
Inoltre il mentolo, se utilizzato esternamente, aiuta a dare sollievo dalle scottature e, se massaggiato sul corpo, concorre a dare tono ed elasticità alla pelle.
Ma passiamo alla conservazione: la menta è una pianta che ha davvero poche pretese e ben si presta alla coltivazione domestica, anche in vaso; l’importante è esporla alla luce diretta del sole e ricordarsi di innaffiare di tanto in tanto. Al termine della stagione estiva, mentre raccoglierete anche l’origano di cui ho parlato qualche tempo fa, taglierete i rametti di menta, li metterete in un contenitore in un posto buio e asciutto ad essiccare per qualche giorno, poi ne staccherete le foglioline e le conserverete per tutto l’inverno in un barattolo ermetico tenendole sempre pronte da utilizzare come se si trattasse del prodotto fresco.
La menta è così versatile che in cucina si può adoperare pressochè ovunque: splendida nelle insalate verdi, ben si abbina anche a piatti a base di pesce, a risotti , a desserts e macedonie, a insalate di pasta e a tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

14 maggio 2008

UN MEME ANCHE PER ME


Secondo gentile invito di Nepitella , Vanessa , e Uvetta , eccomi qui a compilare il mio primo meme...chissà cosa ne uscirà?! Propongo la versione di Vanessa che include sia le cose che mi piacciono che quelle che non mi piacciono, in modo da darvi una descrizione un po' più dettagliata di quella che sono.
Innanzi tutto propongo il regolamento:

1. indicare il blog che vi ha nominato con annesso link
2. descrivere le regole di svolgimento
3. scrivere 6 cose che si preferisce fare
4. nominare altri 6 blog tramite i quali dovrebbe proseguire il meme
5. lasciare un commento su tutti e 6 i blog appena citati


MI PIACE:
- cucinare: , questo è ovvio, ma non così scontato dato che fino ad un paio di anni fa avevo problemi anche con i surgelati, poi, da quando sono andata a vivere da sola ho fatto di necessità virtù ed ora mi diletto con le preparazioni più diverse.
- l’inverno: sarà perché sono nata pochi giorni dopo Natale, ma adoro le giornate fredde, uggiose, ancor meglio se nevica, dove tutto sembra immobile e sovrastato da una coltre magica.
- la cultura: in ogni sua forma, dall’arte alla letteratura passando, ovviamente, per la culinaria; credo che in ogni istante possiamo imparare qualcosa che ci aiuti a divenire delle persone migliori, più sagge e complete.
- le borse: che ci posso fare? quando entro in un negozio faccio fatica a resistere.
- i fiori: recisi e non sono meravigliosi, in particolare mi piacciono le orchidee, le rose e le calle, preferibilmente bianchi.
- il sushi: o meglio la cucina giapponese in generale anche se ho una vera e propria passione per il sashimi di salmone; mi nutrirei solo di quello...

NON MI PIACE:
- l’ignoranza: a differenza della stupidità sarebbe tranquillamente ovviabile, ed è proprio per questo che spesso ne siamo circondati.
- la rucola: sono pochissime le cose che non mangio, ma la rucola, per me, è davvero inavvicinabile.
- il caldo: ma quello vero, quando ci sono 40° e un tasso di umidità pari a quello di una spugna... non lo sopporto, divento nervosa ed irritabile...
- la perdita di tempo: cincischiare e non combinare nulla
- la pubblicità televisiva: come il punto di prima la trovo un’inutile perdita di tempo
- i film drammatici: abbiamo tutti bisogno di ridere, per piangere basta guardare il telegiornale.

E infine mi piacerebbe invitare a partecipare a questo meme i seguenti blogger:
Brii di briggis recept och ideer
Dolcetto di la dolcetteria
Viviana di cosa ti preparo per cena
Monique ed Ele di quanto ci piace chiacchera
Elisabetta di pane miele blog

13 maggio 2008

RISOTTO DI PRIMAVERA


Non c’è più alcun dubbio, siamo ufficialmente liberi da cappotti, spolverini, giubbini, sciarpine and company... la primavera è ormai inoltrata, gli alberi ci regalano fiori e frutti fantastici e anche davanti ai banchi del mercato non si può restare indifferenti alle leccornìe di stagione che proprio in questi giorni abbondano, spesso imbarazzando le nostre scelte.
Quindi, ecco qui il mio risottino fresco, fresco all’insegna della stagionalità!

RISOTTO CON FINOCCHI, RAVANELLI E MENTA
(Ingredienti per 4 persone)
300 grammi di riso carnaroli
1 finocchio
8 ravanelli
1 ciuffo di menta piperita fresca
½ limone
1 porro
olio extravergine di oliva q.b.
vino bianco secco q.b.
brodo vegetale q.b.
1 noce di burro
sale e pepe q.b.

In una casseruola fate scaldare a fuoco dolce un cucchiaio di olio extravergine di oliva e aggiungetevi il porro che avrete precedentemente lavato e affettato finemente (solo la parte bianca) e lasciate imbiondire per qualche istante.
Nel frattempo lavate e affettate grossolanamente il finocchio e i ravanelli e metteteli nella casseruola facendoli rosolare per un paio di minuti avendo l’accortezza di rigirare spesso, poi aggiungete il riso carnaroli (di qualità!) e lasciate tostate per un altro minuto.

A questo punto sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco secco (anch’esso di qualità, altrimenti potrebbe compromettere il sapore di tutto il piatto), continuate a mescolare e quando sarà evaporate aggiungete il succo di mezzo limone e una tazza di brodo vegetale.

Ravvivate la fiamma e lasciate cuocere per 15/20 minuti ricordandovi di mescolare di tanto in tanto e di aggiungere del brodo qualora servisse.

A cottura ultimata, togliete la casseruola dal fuoco, incorporate la menta piperita sminuzzata, regolate di sale e di pepe e aggiungete anche la noce di burro, mescolando dal basso verso l’alto in modo d creare una bella mantecatura (quasi dovesse essere all’onda).

Decorate con delle foglioline di menta e con la “barba” del finocchio; servire subito.