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12 marzo 2013

‘E FIDANZATI CAPRESI
CON CARBONARA DI CARCIOFI AFFUMICATA:
UNA PASTA SPECIALE!


Una giornata impegnativa: telefoni che squillano, cose da sistemare, appuntamenti da concordare e incombenze da espletare...in più piove e fa freddo…
Sembrava proprio che le cose non potessero migliorare, quando mi sento chiamare da uno dei ragazzi del magazzino per firmare il ritiro da un corriere, ed ecco che la giornata si tinge di giallo! No, non si tratta di un bel mistero ma del sole che trovo aprendo il pacco: lo stesso sole che ha fatto maturare il grano che è alla base di uno dei prodotti eccellenti del nostro paese: la pasta!

Non si tratta di una pasta come tante altre, ma di quella della “Fabbrica  della pasta di Gragnano” in provincia di Napoli. Cinquecento anni si sapori e saperi che trovano la loro espressione massima nella vera pasta artigianale. Un prodotto d’eccellenza che avevo già avuto modo di acquistare presso lo scorso salone del gusto (ricordate il camioncino e la rastrelliera su cui venivano fatti asciugare i formati da un metro?) e che ora posso nuovamente gustare.

 
E per rendere giusto risalto a questa specialità del nostro bel paese ho pensato ad un abbinamento non troppo elaborato e tendenzialmente delicato in modo da lasciar comunque spazio al sapore di questa pasta: una carbonara con i primi carciofi primaverili e una leggera nota affumicata. Inutile dire che questa pasta è così buona che merita anche di essere gustata in purezza, con solo un filo di ottimo olio extravergine di oliva e volendo una grattata di meraviglioso parmigiano reggiano!
 
Ma non è finita qui: la fabbrica della pasta di Granano produce pasta artigianale di qualità anche senza glutine o integrale e sempre trafilata al bronzo; inoltre sono disponibili innumerevoli formati tra cui delle vere e proprie opere d’arte come ‘O ‘sole ‘e Capri, I due cuori e la stella, per non parlare della pasta lavorata a mano, o delle specialità come gli scialatielli e le orecchiette.

Se volete saperne di più:
 
Viale San Francesco, 30
80054 Gragnano - Na -
Tel: 081 8011487
 
  
 Potete completare il menu con un flan bicolore di carote e cavolfiore

‘E FIDANZATI CAPRESI CON CARBONARA DI CARCIOFI AFFUMICATA
(Ingredienti per 4 persone)

300 grammi di carciofi già puliti
3 uova intere e un rosso
60 grammi di parmigiano reggiano
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale affumicato q.b.
Sale grosso
Pepe nero q.b.

Mentre in una pentola capiente portate ad ebollizione abbondante acqua, tagliate a fettine sottili 300 grammi di carciofi già puliti e lavati.

In una grossa padella fate scaldare 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e unite uno spicchio d’aglio e lasciate imbiondire per qualche istante. Aggiungete i carciofi a fettine e fateli saltare per un paio di minuti, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per altri 10 minuti.

Intanto cuocete ‘E fidanzati capresi nell’acqua bollente leggermente salata per 7/8 minuti.

In una ciotola sbattete le uova con una generosa grattata di sale affumicato e il parmigiano reggiano.

Appena la pasta è cotta, scolatela e abbiate cura di tenere da parte un pò di acqua di cottura.
A questo punto trasferite la pasta nel tegame dei carciofi dai quali avrete tolto lo spicchi d’aglio.

Spegnete il fuoco e togliete la padella dal fornello!
Versatevi il composto di uova e mescolate velocemente aggiungendo all’occorrenza qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta per scegliere il grado di cremosità che preferite.

Completate con una generosa grattata di pepe nero e servite immediatamente.

31 ottobre 2012

ZUPPA DI CAVOLO VIOLA
CON TIMO, ACETO BALSAMICO E
CHIPS DI TOPINAMBUR


Della serie: comfort food!

Cosa c’è di meglio che riscaldare una fredda serata con una calda e cremosa zuppa di cavolo cappuccio viola? Una delizia davvero confortante e ricca di proprietà antiossidanti, antitumorali, vitamine C e B, oltre che magnesio, ferro e calcio.

Come se non bastassero le proprietà benefiche di questo splendido ortaggio, ho unito quelle antisettiche ed espettoranti del timo, che si sposa alla perfezione con il sapore del cavolo viola e dalla nota agrodolce conferita da una goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena.

Ho completato questo piatto salutare con delle chips di topinambur appena passate nella farina di riso: un piccolo sfizio che vi consiglio di servire al posto delle classiche patatine  la prossima volta che vorrete dare un aperitivo un po’ diverso dal solito… vi assicuro: farete un figurone!

 
In più potete servire questa bellissima crema viola in simpatiche cocottine dotate di coperchio: quando i vostri ospiti le apriranno rimarranno piacevolmente stupiti e inebriati dai profumi che si sprigioneranno.
 

Se amate i topinambur provate anche questo delicatissimo risotto

 
ZUPPA DI CAVOLO VIOLA CON TIMO, ACETO BALSAMICO E CHIPS DI TOPINAMBUR
(Ingredienti per 4 persone)

450 grammi di cavolo cappuccio viola
300 grammi di patate a pasta gialla
1 cucchiaio di aceto balsamico di Modena tradizionale
4 topinambur
500 ml di acqua o brodo vegetale
½ scalogno
Qualche stelo di timo
Sale grosso q.b.
Sale fino q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocetevi le patate sbucciate e tagliate a tocchetti. Quando saranno tenere, scolatele e trasferitele in una ciotola capiente.

Private i cavolo viola delle prime due o tre foglie esterne, poi affettatelo sottilmente e fatelo stufare in un tegame dove avrete già fatto ‘sudare ‘ lo scalogno in un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva.

Portate a cottura il cavolo, e quando inizierà ad essere tenero (ci vorranno circa 15 minuti), regolate di sale, aggiungete un paio di cucchiai di foglioline di timo lavate ed asciugate e unitevi un cucchiaio di ottimo aceto balsamico tradizionale di Modena. Proseguite la cottura per altri 5 minuti a fuoco dolce.

Unite il cavolo alle patate e frullate il tutto con l’ausilio di un frullatore ad immersione (in alternativa potete anche usare il classico a bicchiere)  aggiungendo,  poco alla volta, del brodo caldo. Proseguite finché otterrete un crema fluida ed omogenea, della consistenza che più vi piace (nel mio caso ho preferito ottenere una zuppa piuttosto consistente).

Quando la vostra zuppa sarà pronta conservatela al caldo, e intanto realizzate le chips.

Lavate, sbucciate e affettate sottilmente i topinambur, passateli in poca farina di riso e poi friggeteli pochi alla volta in un piccolo pentolino dai bordi alti con abbondante olio extravergine di oliva a temperatura. Cuoceteli per un paio di minuti rigirandoli spesso, scolateli su carta da cucina e salateli leggermente.

Trasferite la zuppa ancora calda nelle fondine individuali o nelle cocottine, e completate con un rametto di timo e qualche chips di topinambur. Se gradite terminate con un filo di olio extravergine di oliva.

19 ottobre 2012

RISO ROSSO
CON ZUCCA ALLA CANNELLA
E CAROTE…VIOLA!


Adoro il riso integrale, in particolare quello rosso Ermes che ha un sapore netto e avvolgente e, a mio giudizio, si presta molto bene per essere accompagnato a del pesce dalle carni delicate o, come in questo caso, a delle verdure freschissime!

Ed ecco che, con un po’ di fantasia e con una manciata di ingredienti di alta qualità, è nato questo piatto ricchissimo di sapori, colori, vitamine ed oligoelementi: un vero toccasana!

Potete scegliere di servirlo come primo piatto rispettando le dosi indicate, oppure di abbondare un po’ ed optare per una soluzione ‘piatto unico’. Ad ogni modo trovo che sia indicato anche per le cene più conviviali sia perché questo tipo di riso non scuoce, e anche perché farete certamente un figurone presentando una pietanza così ricca di colori e di sapori.

E ora una nota sugli abbinamenti che ho creato: ho preferito arricchire la  brunoise di zucca con un pizzico di cannella e uno di sale grigio che ne hanno esaltato il sapore senza coprire la dolcezza della zucca stessa. In questo modo è stato facile abbinare anche la carota viola che è molto dolce e delicata.

Infine, completano questo trionfo di colori e di sapori autunnali le note croccanti, aromatiche ed avvolgenti conferite dai semi di sesamo e di girasole tostati!

 

Con questo tipo di riso consiglio anche questa versione: riso rosso Ermes con fave e pancetta di qualche tempo fa

RISO ROSSO ERMES CON BRUNOISE DI ZUCCA ALLA CANNELLA, CAROTE VIOLA E SEMI DI SESAMO E GIRASOLE
(Ingredienti per 6 persone)

300 grammi di riso rosso Ermes
600 grammi di zucca da decorticare
2 carote viola
2 cucchiai di semi di sesamo
2 cucchiai di semi di girasole
½ cucchiaino di cannella in polvere
Sale grigio q.b.
Sale grosso q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.

Cuocete per circa 30 minuti il riso rosso Ermes in abbondante acqua bollente e salata.

Tagliate a brunoise la zucca che avrete precedentemente decorticato, e fatela saltare per 10 minuti in un tegame con tre cucchiai di olio extravergine di oliva. Quando sarà quasi pronta salatela con una generosa grattata di sale grigio e completate con la cannella in polvere. Spegnete e lasciate riposare.

In un tegame a parte fate saltare le carote viola anch’esse tagliate e brunoise, per circa 15 minuti. Se necessario aggiungete un paio di cucchiai di acqua bollente per facilitare la cottura.

Tostate i semi di sesamo e di girasole in un altro padellino a fuoco alto avendo cura di rigirarli speso affinché non si brucino.

Quando il riso sarà cotto, scolatelo e fatelo saltare con le carote viola. Aggiungete i semi tostati e per ultimo la zucca: in questo modo i colori resteranno vivi e ben separati.
 
Completate conun filo di ottimo olio extravergine di oliva.
 
 

17 luglio 2012

MINI QUICHE
CON POMODORINI &…
PERFETTE PER LE VACANZE!


Generalmente durante le vacanze non si ho voglia di passare ore a preparare pasti troppo elaborati, a scapito del tempo libero e del divertimento tanto attesi; però, può capitare di avere degli ospiti improvvisi o di voler variare un po’ dalle classiche insalatone e grigliate del periodo.

Quindi vi vengo in soccorso con queste piccole meraviglie: mini quiche con pomodori, piselli e bacon. Sono assolutamente deliziose, inoltre si possono preparare in anticipo (quindi evitando di accendere il forno a ridosso delle ore calde) o addirittura… congelarle!

Se decidete di optare per questa seconda opzione ricordatevi di farle cuocere 5 minuti in meno rispetto al tempo che vi indico nella ricetta, di lasciarle freddare completamente e poi di congelarle, riponendole singolarmente in freezer, magari avvolte da sacchetti trasparenti riportanti la data di realizzazione: si conserveranno per un paio di mesi!

Quando vorrete servirle basterà scongelarle a temperatura ambiente e ripassarle in forno per 5 minuti: saranno come appena fatte!
 

Un altro vantaggio di queste mini quiche è che fungono da perfette ‘svuota frigo’ prima della partenza per le vacanze, ma anche da soluzione ‘easy chic’ per pranzi e buffet improvvisati.



Vi suggerisco anche questa ricetta estiva: Bulgur con pesto e pomodorini...la potete trovare nel libro al quale ho partecipato qualche tempo fa!

MINI QUICHE CON POMODORINI, PISELLI E BACON
 (Ingredienti per 4 persone)

1 rotolo di pasta sfoglia fresca
10 pomodorini ciliegini
2 uova
100 grammi di bacon affumicato
70 grammi di pisellini già sgranati
2 fette di sottilette le light
½ bicchiere di latte
Uno spicchio d’aglio
Basilico fresco q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale e pepe q.b.


Mettete a scaldare un padellino antiaderente, intanto tagliate a cubetti grossolani il bacon affumicato, poi fatelo scottare per qualche minuto rigirandolo sovente.

Quando pronto, scolatelo su carta assorbente in modo che perda tutto il grasso in eccesso e lasciatelo freddare.

Dividete a metà i pomodorini, poi traferiteli in una ciotola e conditeli con sale, pepe e un filo di olio extravergine di oliva.

In una terrina, sbattete le uova con il latte, una presa di sale, due   fette di sottilette le light e il basilico sminuzzati e l’aglio privato dell’anima e tritato finemente.
Infine aggiungete il bacon freddo e i pisellini sgranati.

Portate a 200° il forno, intanto ricavate dalla pasta sfoglia dei dischi di circa 10 centimetri di diametro, con i quali andrete a foderare degli stampini per tartellette.

Bucherellate il fondo della sfoglia, distribuite equamente il composto con le uova e completate con i pomodorini tagliati a metà e capovolti verso l’esterno.

Spennellate il bordo di sfoglia con un goccio di latte.

Cuocete per 20/25 minuti; prima di consumare lasciate riposare per almeno 5 minuti.

05 luglio 2012

LINGUINE AI GAMBERI CON GRANELLA AL PREZZEMOLO…
CON CUKI SI PUO’


Sono sempre stata dell’idea che con gli ingredienti e gli strumenti giusti si possano preparare dei manicaretti superlativi e l’iniziativa alla quale ho avuto modo di partecipare questa volta me ne ha dato conferma.

L’iniziativa è stata organizzata da due grandi aziende italiane: Cuki e Cannamela, e ha come tema:


In pratica io ed altre 29 fortunate,  abbiamo avuto l’occasione di realizzare un piatto leggero e gustoso grazie all’utilizzo dei nuovissimi sacchetti da forno Cuki e al connubio di una spezia Cannamela: nel mio caso l’indispensabile prezzemolo.


 
Con questi due elementi a mia disposizione è stato facilissimo realizzare un piatto leggero ma estremamente saporito! E non è tutto:  ho trovato che  servire queste linguine direttamente nei sacchetti individuali sia anche molto pratico,  coreografico e divertente! Un successo!

Concludo passando parola al blog di Marilù che domani vi delizierà con qualcosa di nuovo.

Prima di leggere la ricetta vi lascio una piccola annotazione: dato che questi sacchetti sono fantastici per realizzare delle monoporzioni, questa volta segnalerò le dosi per una persona…voi non dovrete fare altro che moltiplicare per il numero di commensali che avranno la fortuna di gustare questo piatto che sa proprio d’estate!


LINGUINE AI GAMBERI CON GRANELLA AL PREZZEMOLO
 (Ingredienti per 1 persona)

70 grammi di linguine
70 grammi di gamberi già puliti
5 pomodorini datterini
50 grammi pangrattato
2 cucchiai si prezzemolo Cannamela
1 spicchio d’aglio
½ cucchiaino di curry
La scorza di mezzo limone
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Portate a bollore abbondante acqua, salatela e tuffatevi le linguine.
Cuocetele molto al dente, meglio se non superate i 4 o 5 minuti.

Intanto preparate il vostro sacchetto cuki: uno per ogni commensale.

Per prima cosa lavate e tagliate a spicchi grossolani i pomodorini, poi trasferiteli nel sacchetto, aggiungetevi anche i gamberi e  mezzo spicchio d’aglio.

Appena la pasta è pronta, scolatela e trasferitela direttamente nel sacchetto, unite un filo d’olio extravergine di oliva, chiudete con l’apposito legaccio che trovate incluso nella confezione, agitate leggermente per mescolare gli ingredienti e adagiate su una pirofila.

Infornate a 180° per 5 minuti.

Per concludere preparate la granella al prezzemolo.

In un padellino rovente, fate tostare per qualche minuto il pangrattato (meglio se grossolano e appena macinato), con l’aggiunta di due cucchiai di prezzemolo Cannamela, un pizzico di sale, la scorza grattugiata di mezzo limone, mezzo spicchio d’aglio tritato e mezzo cucchiaino di curry.

Non appena la pasta è pronta, tiratela fuori dal forno, aprite il sacchetto ripiegandone i bordi verso l’esterno, date una mescolata e completate cospargendo con la granella al prezzemolo.

12 giugno 2012

PASTA CON
ASPARAGI IN CREMA E
SALE NERO


Eccomi qui con una ricetta fresca e completa per preparare un piatto unico ideale per un pranzo infrasettimanale. Pasta, verdure e un tocco sfizioso come il sale nero di Cipro, che si sposa alla perfezione con le verdure, specialmente con i pomodorini dato che ne contrasta l’acidità, pur non perdendo il suo tipico sapore avvolgente.

A prima vista può sembrare piuttosto elaborata, ma garantisco che è davvero semplice e  rapida da realizzare; si può anche preparare in anticipo per poi consumarla in ufficio o, meglio ancora, durante un picnic estivo. Ottima calda, perfetta tiepida, squisita fredda!

Per questa ricetta ho utilizzato le penne rigate della Schar, azienda specializzata nella produzione di alimenti senza glutine che vanta un vastissimo assortimento di gustosissimi prodotti…uno più invitante dell’altro.


Un’ altra proposta per un picnic: Insalata di pasta con mandorle, prosciutto e melone

PENNE RIGATE CON ASPARAGI IN CREMA E SALE NERO
(Ingredienti per 4 persone)

300 grammi di penne rigate
500 grammi di asparagi puliti
20 pomodorini ciliegini
10 semi di finocchio
Sale nero di Cipro q.b.
Dragonecello secco q.b.
Sale q.b.

Lavate i pomodorini, tagliateli in due o tre parti, salateli leggermente e riponeteli in uno scolapasta affinché perdano la loro acqua di vegetazione.

Portate ad ebollizione abbondate acqua salta in due pentole differenti.

In una cuocete la pasta, nell’altra, meglio se stretta e alta, lessate gli asparagi lasciando fuori le punte in modo che si cuociano con il solo vapore.

In un padellino antiaderente tostate i semi di finocchio che sprigioneranno tutto il loro aroma, poi teneteli da parte.

Non appena gli asparagi saranno diventati teneri, estraeteli delicatamente e riduceteli a pezzi; abbiate cura di lasciar da parte alcune punte e un po’ della loro acqua di cottura.

Frullate gli asparagi con l’aggiunta di un cucchiaio di dragoncello essiccato, i semi di finocchio tostati,  e di un filo d’olio olio extravergine di oliva: dovrete ottenere un salsa fluida ed omogenea. Qualora vi dovesse sembrare troppo densa potere allungarla con un pochino di acqua di cottura degli asparagi.

Non appena la pasta è cotta scolatela, irroratela con un filo di olio extravergine di oliva ed infine conditela con la crema di asparagi che avete ottenuto precedentemente.

Distribuite la pasta nei piatti di servizio, aggiungete i pomodorini a pezzetti,  e completate con le punte di asparagi e sale nero di Cipro appena macinato.

30 maggio 2012

COUS COUS VEGETARIANO CON ERBA DI SAN PIETRO


Non c’è niente di meglio di un pranzetto fresco e  leggero in una calda giornata di sole.
Oggi vi voglio proporre una ricettina facile facile  ma con un tocco di originalità che non guasta mai: l’erba di San Pietro. Non la conoscete? Bene allora scopriamola insieme:

L'INGREDIENTE: ERBA DI SAN PIETRO


Cos’è l’erba di San Pietro?
Si tratta di una pianta erbacea rizomatosa che può raggiungere anche l’altezza di 120 centimetri, presenta foglie oblunghe e fiori gialli.
Ama il clima temperato del centro Europa e del nord Africa. Si coltiva mediante la divisione dei cespi e preferisce una dimora ampia, quindi è perfetta per essere piantata nell’orto o in ampi vasi sul terrazzo.

Quali le proprietà terapeutiche?
L’erba di San Pietro è antispasmodica, carminativa, diuretica e fantastica per la digestione.
Da appuntare anche la sua efficacia contro le punture di zanzare: pestate qualche foglia e applicate questo impasto sulle punture…proverete presto un senso di calma e liberazione dal prurito.
Molto utilizzata nel Medioevo, sin da allora se ne ricava un olio essenziale utilissimo per rimarginare le ferite. Insomma, un’erba dalle mille virtù.

Come si utilizza in cucina?
Può essere consumata sia a crudo che cotta, l’importante, come nel caso di tutte le erbe di questo genere, è non abusarne.
Secondo me si possono anche far essiccare le foglie al sole, sminuzzarle e conservarle in un barattolino ermetico: si potranno utilizzare durante tutto l’arco dell’anno per insaporire le pietanze.
Il suo sapore ricorda la menta ed è consigliata per completare frittate, secondi a base di verdure, ripieni per polpettoni e simili, nonché come complemento per i piatti a base di selvaggina.

Curiosità
Questa pianta che dalle mie parti è nota appunto come Erba di San Pietro, vanta altri nomi a seconda delle varie zone d’Italia come ad esempio: erba della Madonna,  erba di Santa Maria, menta greca, menta romana, erba amara o erba buona.
E infine un piccolo aneddoto: anticamente i suoi fiori venivano utilizzati anche come segnalibro nelle bibbie perciò vanta anche l’ appellativo di Erba della Bibbia.

E già che ci sono approfitto della ghiotta occasione per partecipare al contest indetto dalla simpatica Donatella di Fior di Rosmarino, ovvero


Ancora un primo piatto estivo? Bulgur con pesto e pomodorini

COUSCOUS VEGETARIANO CON ERBA DI SAN PIETRO
 (Ingredienti per 4 persone)

240 grammi di couscous precotto
200 grammi di ceci già pronti
8 pomodori secchi
10 capperi sotto sale
15 foglie di erba di San Pietro
400 millilitri di acqua bollente
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
½ carota
½ cipolla
1 costa di sedano
½ bicchiere di brodo
Sale e pepe q.b.

Portate ad ebollizione 400 ml di acqua, e salatela.
In una ciotola capiente mettete il couscous  precotto al vapore, versatevi l’acqua bollente, unite due cucchiai di olio extravergine e mescolate subito con un cucchiaio. Coprite e lasciate riposare per almeno 5 minuti.

In una padella versate un filo d’olio extravergine di oliva, e fate rosolare per qualche istante il sedano, la carota e la cipolla tritati finemente. Aggiungete i ceci, saltateli per un paio di minuti, irrorateli con mezzo bicchiere di brodo vegetale caldo e lasciate stufare fino a completo assorbimento del liquido.


Sciacquate i capperi per ripulirli dal sale, tritateli finemente insieme ai pomodori secchi e all’erba di San Pietro.

Sgranate il couscous con l’ausilio di una forchetta, poi aggiungete tutti gli ingredienti: i ceci, e il battuto di capperi, pomodorini ed erba di San Pietro. Mescolate il tutto e completate con un filo d’olioextravergine di oliva.

Servite tiepido o freddo. 

23 aprile 2012

RISO ROSSO ERMES CON
FAVE E PANCETTA
PER UN CONTEST DELIZIOSO


Ricettina molto particolare, forse un po’ più laboriosa del solito, ma vi assicuro: ne vale la pena!

Procediamo con ordine e parliamo un po’ dell’ingrediente principale: cos’è il riso rosso Ermes?
Si tratta una varietà di riso integrale, molto aromatica, frutto di un incrocio la varietà Venere, con granello medio e nero, e una di tipo “indica” a granello lungo, stretto e bianco.
Coltivato prevalentemente in Piemonte, tra Novara e Vercelli, questo riso stupisce per il suo colore rosso, tendente quasi al ruggine e soprattutto per il suo sapore intenso e aromatico.
E’ ricco di fibre, sali minerali, vitamine e ferro, ed è molto apprezzato anche per le sue proprietà anti ossidanti: insomma un vero toccasana!
Per quanto riguarda il suo utilizzo in cucina bisogna tenere presente che cuoce in acqua bollente in 40 minuti, ma se ne può dimezzare la cottura immergendolo precedentemente in acqua tiepida per un paio d’ore.
Questo riso non è adatto alla creazione di risotti, bensì è perfetto per le insalate e per essere abbinato come contorno a piatti di carne e di pesce. Ottimo anche abbinato a spezie ed erbe ed è eccellente se servito tiepido o freddo.

Ma ora ‘bando alle ciance’ e prepariamo questo delizioso piatto unico da servire tiepido!

E già che ci sono è proprio il caso di dire che prendo due piccioni con una fava, dato che con questa ricettina partecipo al bellissimo contest di Ely di La cucina di Ely ovvero:


Un’altra insolita ricetta con il riso? Sfere di riso con radicchio rosso

RISO ERMES CON FAVE, PANCETTA E SALVIA FRITTA
(Ingredienti per 4 persone)

320 grammi di riso rosso Ermes
300 grammi di fave già sbucciate
300 grammi di pancetta
Prosecco (o vino bianco secco) q.b.
8 grosse foglie di salvia
Faina q.b.
Acqua gasata q.b.
Sale q.b.

Iniziate con preparare le fave: per renderle più digeribili, sbollentatele per un paio di minuti in acqua bollente, poi fermatene la cottura in acqua fredda ed infine privatele della pellicina esterna. Tenetele da parte.

Cuocete il riso rosso per circa 40 minuti in acqua bollente leggermente salata (oppure per 25 minuti se lo avete precedentemente messo in ammollo in acqua tiepida per un paio d’ore).

Quando il riso sarà quasi pronto, fate saltare la pancetta tagliata a cubetti in un tegame con un filo d’olio extravergine di oliva , e sfumatela con mezzo bicchiere di prosecco. Se volete rendere il piatto più leggero, potete trasferire la pancetta su un piatto prelevandola con un mestolo forato ed eliminare il grasso che avrà rilasciato nel tegame, infine, rimettetela in padella, unitevi le fave e il riso che avete scolato.

Saltate il tutto per un paio di minuti, in modo da amalgamare tutti gli ingredienti, poi togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. All’occorrenza regolate di sale e completate con un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

Intanto, in un altro tegame,  portate a temperatura abbondante olio extravergine di oliva (o eventualmente di semi di girasole), e preparate la salvia: lavate e asciugare le foglie, poi passatele in acqua gasata freddissima ed infine nella farina scuotendone l’eccesso. Appena l’olio sarà caldo, tuffate le foglie infarinate di salvia e friggetele per un paio di minuti o fino a doratura.

Appena pronte, scolatele su carta assorbente. Procedete servendo il riso e utilizzando le foglie fritte  per completare. 

Gustate questo piatto assaporando le foglie di salvia croccanti ancora calde, e il riso tiepido.

30 marzo 2012

ORZO TIEPIDO CON SGOMBRO, POMODORI SECCHI
E VERDURE PRIMAVERA
…UN CONSIGLIO PER SURGELARE…



Una ricetta veloce da preparare per le occasioni informali più disparate: da una cena tra amici organizzata all’ultimo minuto, al pranzo da portare il giorno dopo in ufficio oppure per completare un barbecue primaverile in giardino.

Questo piatto è da segnare tra quelli ‘Jolly’ che non hanno bisogno di una spesa fatta appositamente;  infatti tutti gli ingredienti si possono trovare in tutte le dispense ben fornite.

Elementi chiave di questa insalata che può essere gustata sia tiepida che fredda sono: dell’ottimo sgombro al naturale conservato sotto vetro, dei pomodorini secchi sott’olio di ottima qualità, e delle verdure primavera, eventualmente surgelate... da voi!

Questo è il periodo migliore per acquistare ottime verdure fresche, come i pisellini o le fave che potete sgranare, sbollentare e congelare (una volta ben freddi ed asciugati) in appositi sacchettini gelo; lo stesso vale per le altre verdure che magari non siete abituati ad avere comunemente in frigorifero, come sedano, carota e cipolla. Anche queste ultime possono essere acquistate fresche, lavate e pulite accuratamente, ed infine tagliate a tocchettini regolari. Una volta asciugate per bene, potete congelare anche queste, e all’occorrenza vi serviranno anche come battuto di base per le più svariate pietanze.

Un’altra ricetta e qualche cenno sull’orzo: Insalata tiepida d’orzo winter version

ORZO TIEPIDO CON SGOMBRO, POMODORI SECCHI E VERDURE PRIMAVERA
(Ingredienti per 4 persone)

280 grammi di orzo
200 grammi di pisellini
250 grammi di sgombro al naturale di prima scelta
12 pomodorini secchi sott’olio
120 grammi di misto sminuzzato tra carote, sedano e cipolle
La scorza di mezzo limone grattugiata
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale e pepe q.b.


Portate a bollore abbondante acqua, salatela e cuocete l’orzo insieme ai pisellini per 12/15 minuti, o comunque come suggerito sulla confezione. Se i pisellini che andrete ad aggiungere sono ancora congelati, considerate un paio di minuti in più.

Intanto, sgocciolate lo sgombro e riducetelo a pezzi grossolani con l’aiuto di un coltello; fate lo stesso con i pomodorini sott’olio e conservateli in un recipiente coperto.

Non appena l’orzo con i piselli è pronto, scolatelo e trasferitelo in una ciotola capiente, irrorate con un filo d’olio e abbiate cura di rimescolare il tutto di quando in quando in modo da farlo raffreddare.

In un tegame, con un filo d’olio extravergine di oliva, fate rosolare per un paio di minuti il misto di verdure, poi unitevi lo sgombro e i pomodorini. Saltate il tutto per un paio di minuti e aggiungetelo all’insalata d’orzo precedentemente preparata. Regolate di sale e di pepe secondo la vostra preferenza e terminate con la scorza di limone grattugiata. All’occorrenza guarnite con un paio di filetti di sgombro interi.

Nota: ottima tiepida, perfetta fredda, ancor meglio il giorno dopo!


02 febbraio 2012

PASTA AL FORNO
CON RAGU’ VEGETALE
E UN PICCOLO OSPITE


Scende ancora copiosamente! Ricopre tutto con il suo manto candido e soffice, e ci regala ogni giorno la sorpresa di un paesaggio incantato!
E in più, chi ha la fortuna come me di abitare fuori città quel tanto che basta per apprezzare le meraviglie della natura,  potrà fare nuovi incontri. Con questo freddo, infatti, capita spesso di vedere simpatici amici che passano sulle terrazze alla ricerca di briciole e quant’altro. E’ una gioia vedere questi bellissimi uccellini colorati, far capolino tra le dune di neve e beccare qua e là, lasciando le loro piccole impronte, a decorare il manto bianco!


Ma veniamo alla ricetta di oggi: la pasta al forno. Credo che sia uno dei piatti più apprezzati della cucina italiana, eppure, ogni famiglia ha la sua personale ricetta, magari riveduta e corretta a seconda degli ingredienti che si hanno a disposizione al momento.
La versione che vi propongo oggi è a base di funghi e piselli; il tutto arricchito da salsa di pomodoro (rigorosamente ‘home made’) e toma d’alpeggio. Da leccarsi i baffi!
PASTA AL FORNO CON RAGU’
DI FUNGHI E PISELLI
(Ingredienti per 4 persone)

300 grammi di pasta corta (tipo penne rigate)
1 carota
2 costole di sedano
½ cipolla bianca
1 spicchio d’aglio
240 grammi di funghi champignons già puliti
240 grammi di pisellini freschi
240 grammi di passata di pomodoro
120 grammi di toma (meglio se d’alpeggio e poco stagionata)
5 cucchiai di brodo vegetale
5 cucchiai di latte
olio extravergine di oliva q.b.
Parmigiano Reggiano q.b.
1 pizzico di zucchero
Sale e pepe q.b.

Cuocete la pasta in acqua bollente e salata. Appena pronta, scolatela e trasferitela in una terrina; conditela subito con un filo olio extravergine di oliva , e lasciatela intiepidire.

Pulite accuratamente tutte le verdure. Affettate sottilmente il sedano, la carota, la cipolla e lo spicchio d’aglio privato dell’eventuale germoglio interno.

In un tegame, fate scaldare due cucchiai di olio extravergine di oliva , poi aggiungete il battuto di verdure appena realizzato e lasciate stufare per qualche minuto. Unite i piselli e il brodo bollente. Coprite e lasciate cuocere a fuoco medio per 7 minuti.

A questo punto scoperchiate il tegame, mescolate e lasciate ridurre l’eventuale brodo rimasto. Aggiungete i funghi e la salsa di pomodoro. Unite un pizzico di zucchero per eliminare l’acidità del pomodoro (ne basta davvero la punta di un cucchiaino), regolate di sale e di pepe e fate andare per una decina di minuti. A cottura ultimata aggiungete anche il latte: renderà il vostro ragù setoso e delizioso.

Trasferite il ragù intiepidito nella terrina con la pasta, e aggiungete la toma a pezzetti. Mescolate rapidamente e trasferite in una teglia da forno o in cocottine individuali per un pranzo meno informale. Cospargete con abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato fresco. Infornate per 15 minuti a 210°.

Appena pronta, porzionate e servite calda!

29 gennaio 2012

CREMA DI ZUCCA CON
CROSTINI DI PANETTONE,
TANTA NEVE ED UN CONTEST

 
Finalmente è arrivata la neve! Candida, morbida, soffice ed avvolgente, da due giorni sta imbiancando tutto il paesaggio regalando uno spettacolo incredibile, letteralmente da cartolina!


E questo clima è perfetto per gustare una calda e confortante zuppa casalinga, magari con un tocco di originalità che la rende adatta anche per essere servita in caso di ospiti. Quella realizzata oggi è una semplice crema di zucca (fatta con la zucca di mio zio, quindi rigorosamente bio e davvero saporitissima) alla quale ho pensato di dare un tocco in più abbinandola con del panettone tostato. Sì proprio il classico panettone natalizio (di cui ho ancora qualche avanzo), privato solo della glassa e tagliato in fette spesse, e passate sulla griglia rovente. La dolcezza del panettone e il sapore neutro della zucca si sposano benissimo e rendono questa crema un piatto davvero saporito e sorprendente!

E infine, con questa ricetta, partecipo al contest di Fashion flavors un blog molto carino che ho scoperto recentemente e che raccoglierà tutte le ricette in una raccolta dal titolo: Ricicliamo il natale , che sarà gratuitamente scaricabile e che conterrà moltissime ricette, una più stuzzicante dell’altra!


CREMA DI ZUCCA AL ROSMARINO CON CROSTINI DI PANETTONE
(Ingredienti per 4 persone)
1 kg di zucca decorticata
½ cipolla bianca
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
600 millilitri di brodo vegetale
2 rametti di rosmarino
4 fette di panettone
Sale e pepe q.b.

Tagliate la zucca già pulita a tocchetti regolari. In una pentola dai bordi alti versate 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e fatevi rosolare a fiamma bassa la cipolla precedentemente affettata.

Unite al fondo di cipolla la zucca e rosolate a fuoco medio per qualche minuto, avendo cura di mescolare spesso. A questo punto unite il brodo bollente, coprite e fate cuocere per 10 minuti, mescolando di quando in quando.

Ponete la griglia su un fuoco grande e portate a temperatura elevata; adagiate le fette di panettone e fatele tostare per un paio di minuti per lato. Una volta pronto, ponete le fette su un piatto e lasciatele intiepidire. Successivamente spezzettatele grossolanamente con le mani per avere dei crostini rustici adatti a questa crema.

A questo punto la zucca sarà cotta. Togliete dal fuoco, aggiungete gli aghi di rosmarino e regolate di sale e di pepe. Infine frullate accuratamente con un frullatore ad immersione, servite subito nelle scodelle e completate con i crostini di panettone. Da gustare ancora caldissima!

24 gennaio 2012

INSALATA TIEPIDA D’ORZO
WINTER VERSION


Una delle cose più belle che si può fare in cucina è sperimentare!
Ed è proprio per puro caso che è nata questa insalata d’orzo, ideale per un pasto sano e veloce, non richiede molto impegno per realizzarla ma il risultato è sorprendente. I chicchi d’orzo rimangono croccanti mentre i funghi e il formaggio donano un tocco più morbido che ben si presta per questa ricetta.
Un altro vantaggio di questa preparazione è che la si può preparare in anticipo, ed è deliziosa anche fredda, quindi può essere un’ottima soluzione per fugali (ma gustosi) pranzi in ufficio.

L’INGREDIENTE: L’ORZO
L’ orzo è un toccasana per la salute: basti pensare che si tratta di un cereale altamente digeribile, ma ricco di magnesio, fosforo, otassio, vitamine, ferro e calcio, in grado, quindi, di facilitare l’attività celebrale e stimolare la corretta funzionalità dell’organismo. Ma non è finita qui: tra le altre cose, l’orzo favorisce il sistema immunitario, rimineralizza le ossa ed è altamente consigliato nel caso di gastriti e coliti. E’ davvero un cereale importante nella nostra dieta, anche se troppo spesso viene accantonato in favore del più comune riso; la cosa migliore sarebbe alternare i due, in modo da sfruttare tutte le loro proprietà nutrizionali.

INSALATA TIEPIDA D’ORZO CON CHAMPIGNONS, ASIAGO E NOCI
(Ingredienti per 4 persone)

260 grammi di orzo precotto
260 grammi di champignons
120 grammi di formaggio Asiago DOP
1 cucchiaio di dragoncello essiccato
8 noci
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.

Cuocete l’orzo in abbondante acqua bollente e salata per il tempo indicato sulla confezione (nel mio caso ho utilizzato un orzo precotto di alta qualità che impiega 12 minuti per essere al dente).

Mentre l’orzo cuoce, pulite i funghi champignons con l’aiuto di un coltellino: eliminate la pellicola esterna, tagliate la base del gambo e raschiate via l’eventuale terra rimasta. Per far sì che conservino tutto il loro sapore è bene non lavarli, quindi cercate di fare un lavoro accurato con il vostro coltellino o al massimo utilizzate un canovaccio leggermente inumidito per eliminare tutti i residui terrosi.

Affettate gli champignons e fateli saltare in un tegame con poco olio extravergine di oliva. Regolate di sale, e aggiungete un cucchiaio di dragoncello essiccato (se avete quello fresco, siate un po’ più generosi).

Quando l’orzo è cotto, scolatelo e lasciatelo intiepidire nello scolapasta. Intanto tagliate a cubetti l’Asiago, aprite le noci e riducete a pezzi grossolani i gherigli.

A questo punto potete mettere l’orzo in una terrina capiente, aggiungete i funghi saltati con il dragoncello, l’asiago e le noci spezzettate. Condite il tutto con un filo di ottimo olio extravergine di oliva e una macinata di pepe.
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