08 maggio 2008

CESTINI CON SORPRESA


La ricetta di oggi è un po' più complicata da realizzare rispetto al solito, ma garantisce un risultato di grande effetto scenico.
Questi cestini, realizzati con il parmigiano, sono un invitante antipasto che ben si presta come entrèe anche per una cena piuttosto formale, ma sono l’ideale anche per un simpatico buffet o per un brunch domenicale.

CESTINI CROCCANTI CON MOUSSE AL CETRIOLO
(Ingredienti per 4 persone)

120 grammi di parmigiano
1 cetriolo
1 costa di sedano bianco
100 grammi di formaggio cremoso
80 grammi di burro
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
½ limone
sale e pepe q.b.


Realizzate i cestini: in una padella antiaderente di 10 cm di diametro, mettete 10 grammi di burro, fatelo sciogliere e poi aggiungete anche un cucchiaio abbondante di parmigiano, distribuendolo per tutto il tegame.

Lasciate fondere completamente il formaggio, poi mettete la cialda così ottenuta a solidificare su un bicchiere capovolto, premendo bene in modo da dare la forma di un cestino. Continuate in questo modo fino a realizzare altri 7 cestini (qualora preferiste, potreste realizzare questi cestini anche in forno, distribuendo il parmigiano in una teglia rivestita di carta forno, ma io preferisco la versione sopra descritta perché consente di controllare meglio la cottura del formaggio).

Preparate la mousse per il ripieno: lavate e spuntate il cetriolo e tagliatelo a julienne, mettetelo in una scodella con l’aggiunta del succo di mezzo limone. Pulite la costa di sedano, eliminando i filamenti, spezzettatela e mettetela nel mixer, incorporate anche il formaggio morbido, l’olio extravergine di oliva, una presa di sale e abbondante pepe appena macinato. Azionate il mixer fino ad ottenere una crema omogenea, poi unite il cetriolo e mescolate bene.
Disponete i cestini su di un piatto da portata e riempiteli con la mousse precedentemente ottenuta; a piacimento, guarnite con una fettina di cetriolo e una spolverata di pepe.

06 maggio 2008

LA PERLA NERA


E con questo mi riferisco a quelle deliziose piccole gocce di sapore che sono le olive Taggiasche.
Personalmente adoro ogni qualità di oliva, ma reputo che le Taggiasche abbiano qualcosa in più, forse la loro dolcezza o il loro delicato aroma che le rende ideali in ogni tipo di preparazione.
Purtroppo credo che non si trovino in tutta Italia, ma poi che importa, in fondo con la venuta di internet possiamo reperire ogni cosa in tutto il mondo.

INFORMAZIONI TECNICHE
come già ci suggerisce il nome, queste olive sono originarie di Taggia(Imperia), e rappresentano una delle migliori qualità presenti sul mercato italiano. La zona di produzione non è limitata solo alla località di Taggia, ma è estesa lungo il litorale ligure e va dalla zona di Albenga per poi passare oltre confine e giungere fino a Monaco.
Coltivate fino ad un’altitudine di 700 m sul livello del mare, vengono spesso raccolte ancora a mano con il metodo dell’abbacchiatura (ovvero percuotendo con un bastone il ramo dell’albero in modo da far cadere le olive in una rete posizionata sotto la pianta stessa).
Importante ricordare che l’albero della Taggiasca comincia la sua produzione dopo il terzo anno di vita, ma poi continuerà a regalarci questi preziosi frutti per altri 600 anni (sì, sì, 600, chiaramente se mantenuto in ottima salute e curato con attenzione).

PROPRIETA’ BENEFICHE, CONSERVAZIONE E UTILIZZO
Come l’olio extravergine di qualità, anche le olive Taggiasche conservano proprietà importanti: ricche di sali minerali e di grassi monoinsaturi aiutano a contrastare l’insorgenza di malattie cardiocircolatorie, aiutano la digestione e sono un efficace ricostituente; tuttavia bisogna sottolineare che il loro potere calorico ne suggerisce un consumo moderato.
Le Taggiasche si trovano in commercio in vari modi ma sono da apprezzare maggiormente quelle in salamoia (ovvero conservate in una semplice soluzione di acqua e sale) oppure sott’olio ; le prime sono consigliate per la preparazione delle più svariate pietanze, mentre le seconde sono favolose se consumate in purezza.
Adatte ad ogni genere di pietanza sono ideali sia con le carni ( ad esempio: tacchino alla provenzale ), che con il pesce, ma anche come stuzzicante ingrediente per insaporire un semplice spaghetto.

03 maggio 2008

LA CLASSE NON E’ ACQUA


Quante volte ci ritroviamo ad avere ospiti improvvisi e il frigo praticamente vuoto? A me capita molto spesso e per questo tengo sempre pronta una busta di salmone Norvegese affumicato che piace a tutti e si presta alle più svariate preparazioni.

Semplice ma d’effetto, questa mousse profumata all’arancia si può realizzare anche con altri ingredienti come lime o cedro ed è ideale come antipasto o come elemento da presentare all’interno di un happy hour “estivo”.

MOUSSE DI SALMONE ALL’ARANCIA
(Ingredienti per 4 persone)

300 grammi di salmone norvegese affumicato
250 grammi di ricotta fresca
1 mazzetto di aneto fresco
1 arancia non trattata
2 cucchiai di semi di papavero

Lavate accuratamente l’arancia e dividetela a metà. Prelevate la scorza della prima metà e spremetene l’interno, mentre l’altra metà la pelate a vivo ricavandone delle fettine sottili.

In un contenitore dai bordi alti mettete il salmone affumicato tagliato a listarelle (tenendone alcune da parte per la guarnizione finale), incorporate anche la ricotta fresca, il succo di mezza arancia, la scorza tritata finemente e l’aneto che avrete lavato accuratamente.

A questo punto frullate il tutto con il mini-pimer fino ad ottenere una mousse spumosa ed omogenea. Servite il tutto in coppette individuali, guarnendo ciascuna con una listarella di salmone, una fettina di arancia e dei semi di papavero. Conservate in frigo fino al momento di servire.

Potete accompagnare questa mousse di salmone con dei bastoncini di pane abbrustoliti o con delle cruditè a vostro piacere.

02 maggio 2008

PROVENCE MON AMOUR



Ricetta facile da preparare in anticipo che ricorda molto i sapori ed i profumi della Provenza .
Il solito tacchino fa le valige e va nel Sud della Francia dove incontra spezie ed aromi con i quali stringe una solida amicizia, regalandoci questo...

TACCHINO ALLA PROVENZALE
(ingredienti per 2 persone)

2 sovracosce di tacchino
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di origano secco
2 cucchiai di timo secco
1 cucchiaio di pepe verde macinato fresco
1 mazzetto di salvia
1 mazzetto di basilico
2 patate
1 zucchina
1 porro
10 olive nere taggiasche
olio extravergine di oliva di qualità q.b.
sale q.b.

Lavate accuratamente le verdure,i mazzetti di salvia e di basilico e asciugate il tutto; pelate le patate e tagliatela a cubetti piuttosto grossi.

In una terrina capiente mettete il tacchino (senza pulirlo dalla pelle che servirà per dare sapore alla preparazione), le patate a cubetti, la zucchina tagliata a pezzi grossi (3 cm), il porro a listarelle, le olive taggiasche e tutte le spezie . Aggiungete anche gli spicchi d’aglio tritati finemente e le foglie di basilico e di salvia; irrorate il tutto con abbondante olio extravergine di oliva (e che sia di alta qualità) e aggiungete anche 1 cucchiaio di aceto di miele e mescolate il tutto .

Coprite con della pellicola e lasciate marinare per almeno 3 ore.

Trascorso il tempo della marinatura scaldate un tegame e versatevi il tacchino con tutto il suo contorno e con il liquido della marinatura, mescolate accuratamente, coprite e fate cuocere per 40 minuti a fuoco medio-basso ricordandovi di girare il tutto di tanto in tanto.

Quando pronto regolate di sale, impiattate e cospargete con un filo d’extravergine finale.
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