12 marzo 2013

‘E FIDANZATI CAPRESI
CON CARBONARA DI CARCIOFI AFFUMICATA:
UNA PASTA SPECIALE!


Una giornata impegnativa: telefoni che squillano, cose da sistemare, appuntamenti da concordare e incombenze da espletare...in più piove e fa freddo…
Sembrava proprio che le cose non potessero migliorare, quando mi sento chiamare da uno dei ragazzi del magazzino per firmare il ritiro da un corriere, ed ecco che la giornata si tinge di giallo! No, non si tratta di un bel mistero ma del sole che trovo aprendo il pacco: lo stesso sole che ha fatto maturare il grano che è alla base di uno dei prodotti eccellenti del nostro paese: la pasta!

Non si tratta di una pasta come tante altre, ma di quella della “Fabbrica  della pasta di Gragnano” in provincia di Napoli. Cinquecento anni si sapori e saperi che trovano la loro espressione massima nella vera pasta artigianale. Un prodotto d’eccellenza che avevo già avuto modo di acquistare presso lo scorso salone del gusto (ricordate il camioncino e la rastrelliera su cui venivano fatti asciugare i formati da un metro?) e che ora posso nuovamente gustare.

 
E per rendere giusto risalto a questa specialità del nostro bel paese ho pensato ad un abbinamento non troppo elaborato e tendenzialmente delicato in modo da lasciar comunque spazio al sapore di questa pasta: una carbonara con i primi carciofi primaverili e una leggera nota affumicata. Inutile dire che questa pasta è così buona che merita anche di essere gustata in purezza, con solo un filo di ottimo olio extravergine di oliva e volendo una grattata di meraviglioso parmigiano reggiano!
 
Ma non è finita qui: la fabbrica della pasta di Granano produce pasta artigianale di qualità anche senza glutine o integrale e sempre trafilata al bronzo; inoltre sono disponibili innumerevoli formati tra cui delle vere e proprie opere d’arte come ‘O ‘sole ‘e Capri, I due cuori e la stella, per non parlare della pasta lavorata a mano, o delle specialità come gli scialatielli e le orecchiette.

Se volete saperne di più:
 
Viale San Francesco, 30
80054 Gragnano - Na -
Tel: 081 8011487
 
  
 Potete completare il menu con un flan bicolore di carote e cavolfiore

‘E FIDANZATI CAPRESI CON CARBONARA DI CARCIOFI AFFUMICATA
(Ingredienti per 4 persone)

300 grammi di carciofi già puliti
3 uova intere e un rosso
60 grammi di parmigiano reggiano
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale affumicato q.b.
Sale grosso
Pepe nero q.b.

Mentre in una pentola capiente portate ad ebollizione abbondante acqua, tagliate a fettine sottili 300 grammi di carciofi già puliti e lavati.

In una grossa padella fate scaldare 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e unite uno spicchio d’aglio e lasciate imbiondire per qualche istante. Aggiungete i carciofi a fettine e fateli saltare per un paio di minuti, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per altri 10 minuti.

Intanto cuocete ‘E fidanzati capresi nell’acqua bollente leggermente salata per 7/8 minuti.

In una ciotola sbattete le uova con una generosa grattata di sale affumicato e il parmigiano reggiano.

Appena la pasta è cotta, scolatela e abbiate cura di tenere da parte un pò di acqua di cottura.
A questo punto trasferite la pasta nel tegame dei carciofi dai quali avrete tolto lo spicchi d’aglio.

Spegnete il fuoco e togliete la padella dal fornello!
Versatevi il composto di uova e mescolate velocemente aggiungendo all’occorrenza qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta per scegliere il grado di cremosità che preferite.

Completate con una generosa grattata di pepe nero e servite immediatamente.

28 febbraio 2013

COCOTTE DI
BROCCOLI GRATINATI E…
DIAMO DEL TU AI FORNELLI!

 
Ormai mi conoscete, e sapete che capitano dei periodi di intensissimo lavoro con giornate che vanno ben oltre le classiche 8/10 ore quotidiane e che non conoscono week-end o festività…ma non fraintendetemi,  ben vengano!
Mi dispiace solo  il mio piccolo e adorato blog, accumuli un po’ di ”polvere”.

Insomma tutto questo panegirico per rassicurarvi: le mie cucine sono sempre aperte e sfornano ricettine semplici, salutari e gustose, come queste cocottine  di broccoli gratinati che vi stupiranno.

Ma prima vi voglio parlare brevemente di un progetto digitale al quale, con altri 73 fantastici food blogger, ho avuto l’onore di partecipare.
Si tratta di un eBook che potete acquistare presso i principali ebook store italiani (amazon, google books, itunes, ...) al prezzo di € 6.99 e che vi delizierà con  meravigliose ricette suddivise in categorie del tutto particolari come quella scaccia tristezza, euforiche da baldoria, romantiche o all’insegna dell’allegria!
Ma non vi voglio rovinare la sorpresa e vi lascio con un po’ di suspence.

 
E ora torniamo alla ricetta di oggi: si tratta di deliziosi sformatini di broccoli serviti in piccole cocotte mono porzione che potete proporre come salutare antipasto o come degno contorno ad una pietanza di carne o ancor meglio di pesce.

Il risultato è favoloso: la freschezza dei broccoli appena cotti a vapore uniti a una vellutata besciamella fatta a regola d’arte che incontra la croccantezza della superficie data dal passaggio in forno. Un piatto semplice, con pochissimi ingredienti ma che vi conquisterà!
 


Suggerisco di servire queste cocottine con un arrosto alle erbe: perfette per il menù della domenica. 

COCOTTE DI BROCCOLI AL GRATIN
(Ingredienti per 4 persone)

800 grammi di broccoli freschi
60 grammi di burro
60 grammi di farina
600 millilitri di latte freddo
Noce moscata q.b.
Sale e pepe q.b.

Lavate accuratamente i broccoli e tagliateli a pezzetti, poi fateli cuocere a vapore per circa 15 minuti.

Quando pronti, trasferiteli in una ciotola capiente, regolate di sale e di pepe e lasciate raffreddare.

Preriscaldate il forno a 200 gradi e preparate la besciamella.

In una casseruola fate sciogliere il burro e unitevi la farina avendo cura di mescolare ininterrottamente con un cucchiaio di legno avendo cura di non far imbrunire il composto.

Aggiungete, poco alla volta, il latte freddo mescolando con cura e facendo attenzione a non formare grumi.

Cuocete a fuoco bassissimo (e magari con l’ausilio di uno spargi fiamma) a tegame coperto per 10 minuti, mescolando di quando in quando.

Trascorso il tempo di cottura aggiungete un pizzico di noce moscata, uno di sale e uni di pepe.
Versate la besciamella sui broccoli, mescolate per bene e porzionate in quattro cocotte.

Infornate a 200 gradi per 25 minuti.
Servite caldo.

05 gennaio 2013

DOPPIO VEGGIE BURGER CON FONDUE ALLE EBRE


Bentrovati!

Spero tanto che per tutti voi che mi leggete sempre con costanza ed interesse sia stato un sereno Natale e un ottimo inizio d’anno.

Dal mio canto sono sopravvissuta, oltre alle classiche festività, anche all’anniversario di fidanzamento ed al mio compleanno (ieri…) e ora torno a deliziarvi con qualche preparazione delle mie!

E proprio per alleggerirci un po’ dopo gli ultimi bagordi culinari vi propongo una ricettina leggera ma gustosissima!

Si tratta di un burger vegetariano composto di spinacini freschi e cavolfiore, il tutto arricchito da una morbidissima vellutata con limone e  erbette miste quali aneto, prezzemolo, erba cipollina ed origano che conferiscono un’ulteriore nota aromatica al piatto.
Una preparazione semplice ma molto invitante che può anche essere inserita all’interno di un menu importante, magari come antipasto.
 

Per un altro piatto ‘tutta salute’ adatto per il periodo vi propongo questa insalata tiepida d’orzo, ma winter version!

DOPPIO VEGGIE  BURGER CON FONDUE  ALLE EBRE
(Ingredienti per 4 burger)

400 grammi di cavolfiore
250 grammi di spinacini freschi
2 uova
4 fette di sottilette le classiche
½ bicchiere di latte
Erbe miste fresche: prezzemolo, aneto, erba cipollina, origano
La scorza di mezzo limone
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Lavate accuratamente le verdure, e riducete il cavolfiore a cimette. Fatelo cuocere in abbondante acqua bollente salata per circa 15 minuti o finchè non risulterà morbido.
Una volta pronto, scolatelo e lasciatelo intiepidite poi schiacciatelo con il dorso di una forchetta in modo da ottenere una purea disomogenea e trasferitelo in una ciotola a raffreddare.

Cuocete a vapore gli spinacini per qualche minuto, una volta teneri, lasciateli freddare su un tagliere poi tagliateli finemente al coltello.

Trasferiteli in una terrina, regolate di sale e unitevi un uovo: mescolate con cura e ricavate 4 burger che terrete da parte in un piatto.

Aggiungete un uovo anche al cavolfiore: mescolate per bene e ricavate anche qui 4 burger che sovrapporrete ai 4 di spinaci.

Cuoceteli per 10 minuti in un tegame con un filo d’olio extravergine di oliva avendo cura di rigirarli con delicatezza a metà cottura.
Per agevolare la preparazione, visto che non ci sono né farine né pangrattato, vi consiglio di cuocere i burger lasciandoli all’interno di coppapasta: risulteranno perfetti.

Una volta pronti serviteli individualmente e lasciateli intiepidire mentre preparate la fondue: in un tegamino a fuoco dolcissimo fate fondere le fette di sottilette le classiche con l’aggiunta di mezzo bicchiere di latte tiepido, la scorza di mezzo limone tritata finissimamente e le erbette, anch’esse tritate al coltello molto finemente.
Non appena la fondue risulterà liscia e omogenea versatela su vostri veggie burger e gustate subito!

19 dicembre 2012

CIOCCOLATINI ASSORTITI
FATTI IN CASA E...
buone feste!



* Regali di Natale: acquistati, impacchettati, infiocchettati
Presenti aziendali: acquistati, impacchettati, infiocchettati e consegnati
* Cioccolatini fatti in casa: pronti, infiocchettati è parzialmente consegnati
* Menu di Natale: deciso e programmato
* Calendario delle cene e dei pranzi: deciso e confermato

Direi che quest’anno sono stata proprio brava!
All’alba del 19 dicembre è tutto fatto e ora mi posso dedicare con tutta calma agli ultimi preparativi.
 
Ovviamente non vi potevo lasciare senza i miei più sentiti auguri di buone feste!
Probabilmente, dati gli innumerevoli impegni lavorativi che mi occupano nel periodo di dicembre e dei primi di gennaio, ci rivedremo all’inizio del 2013…

E sarò anche un anno più grande…



Però sto già studiando tante nuove ricettine sfiziose e creative da proporvi… e, anche se a volte non riesco a scrivere con costanza,  vi assicuro che le mie cucine non dormono mai.
A tal proposito vi lascio con un goloso assortimento di cioccolatini fatti in casa che sapranno essere un piccolo presente per i vostri amici e parenti che certamente gradiranno.

Io ne ho preparati un centinaio, e ci è voluto un bel po’ dati i tempi di solidificazione, ma vi assicuro che sono semplicissimi da realizzare.
Ho studiato una selezione di piccole delizie in quattro differenti varietà: cioccolatini ripieni con cioccolato bianco e mandorle, al latte con le nocciole, fondenti  con amaretti e variegati con albicocche e cannella….ognuno troverà il suo preferito!


 Per un’altra idea natalizia potete prendere spunto da questo delizioso zuccotto pandorato farcito alla ricotta profumata all’arancia
 
CIOCCOLATINI ASSORTITI
(Ingredienti per 100 cioccolatini)

600 grammi di cioccolato fondente al 70%
200 grammi di cioccolato al latte
200 grammi di cioccolato bianco
  50 grammi di amaretti classici
  40 grammi di nocciole tostate tritate
  15 grammi di mandorle a lamelle
5 albicocche secche
Un cucchiaio di cannella in polvere
Sale fino q.b.

NB: gli stampi in silicone che ho utilizzato ospitano in tutto 27 cioccolatini, per tanto dovete considerare le dosi sotto descritte per la realizzazione di questo numero di cioccolatini

CIOCCOLATINI RIPIENI:
 
 
Fondete a bagnomaria 100 grammi di cioccolato fondente, poi versatelo negli appositi stampi in silicone, ruotateli in modo che il cioccolato aderisca bene alle pareti e poi capovolgeteli a testa in giù appoggiandoli su una gratella per dolci. Mettete al di sotto un foglio di carta forno per raccogliere il cioccolato che colerà e lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente.

Fondete a bagnomaria 100 grammi di cioccolato bianco, infine unite le mandorle sminuzzate grossolanamente. Mescolate per bene e riempite con delicatezza gli involucri solidificati. Lasciate indurire.

Terminate facendo sciogliere altri 100 grammi di cioccolato fondente più quanto avanzato sulla carta da forno con pizzico di sale e versate delicatamente sul cioccolato bianco.

Quando saranno solidificati, estraeteli dagli stampini con delicatezza e adagiateli su dei pirottini in carta.


CIOCCOLATINI AL LATTE CON NOCCIOLE:
 
 
Fate fondere a bagnomaria 200 grammi di cioccolato al latte e quando sarà liquido aggiungete le nocciole tritate già tostate. Amalgamate per bene e trasferite negli stampini.
Fate rassodare a temperatura ambiente, infine estraete anch’essi.

CIOCCOLATINI FONDENTI CON AMARETTI:
 

Fate fondere a bagnomaria 240 grammi di cioccolato fondente, unite una presa di sale fino e aggiungete gli amaretti sbriciolati grossolanamente. Trasferite il cioccolato liquido negli stampini e lasciate rassodare a temperatura ambiente.

Una volta solidificati, estraeteli dagli stampini con delicatezza e adagiateli su dei pirottini in carta.

VARIEGATI CON ALBICOCCHE E CANNELLA: (i  miei preferiti!)

 
Fate fondere a bagnomaria 100 grammi di cioccolato bianco, quando sarà liquido incorporate metà delle albicocche secche e metà della cannella in polvere. Mescolate con cura e traferite negli stampini in maniera grossolana.

Prima che si solidifichi fate lo stesso con 150 grammi di cioccolato fondente al quale aggiungerete un pizzico di sale e versate immediatamente sulla base bianca; per conferire l’effetto variegato inserite e togliete un paio di volte il manico di un cucchiaino.

*************************************************************************************************

NB: alcuni consigli preziosi per un risultato ottimale:

- fate fondere il cioccolato sempre a bagnomaria, avendo cura che non vi entri nemmeno una goccia d’acqua;
- fatelo fondere a fuoco dolcissimo, mai a fiamma alta;
- al cioccolato fondente aggiungete sempre un pizzico di sale, ne esalta il sapore;
- una volta riempiti gli stampini batteteli sul piano di lavoro, in questo modo non si formeranno bolle d’aria all’interno;
- questo tipo di cioccolatini si conservano tranquillamente per almeno due o tre mesi, ma se volete prepararli con la panna ricordatevi che dureranno al massimo tre giorni;
- infine, il consiglio più importante: scegliete solo ingredienti di alta qualità e lavorate con amore!

21 novembre 2012

CUPCAKES D’INVERNO
CON FROSTING
AL MIELE


Sono proprio quello che ci vuole per tirarsi un po’ su visti i mali di stagione…
 
Una tazza di tè bollente, un cucchiaino di miele, una piccola delizia speziata come questa e un buon libro: un lusso che rimette al mondo!

Ho scelto di denominarle ‘cupcakes d’inverno’, perché al loro interno ho utilizzato una miscela di spezie fantastica che mi ricordano proprio i profumi e i sapori tipici dei dolci invernali, specialmente quelli del nord della Francia e zone limitrofe. E se volete provare anche voi potete acquistare questo mix sul sito www.orodorienthe.it, insieme a mille varietà di tè, infusi, zuccheri e molto altro ancora.

Ma torniamo alle nostre cupcakes: alla ricetta base per realizzarle, ho aggiunto un cucchiaino di miscela Francese che presenta note di arancio, pimento, anice, coriandolo, anice stellato, noce moscata, cannella e chiodi di garofano. E’ particolarmente indicata per la creazione di crepes, ma vi assicuro che negli impasti di questo genere è fantastica, per non parlare del profumo di cui si inebria tutta la casa!

Ho completato con un frosting al miele: nulla di complicato! Basta realizzare questa glassa con del formaggio cremoso, del miele e dello zucchero a velo: le vostre cupcakes faranno un figurone e saranno il giusto complemento per un tè delle cinque!

Infine segnalo la mia partecipazione con questa ricetta al concorso di Orodorienthe: “Spazio alle Spezie

 
Per completare il vostro tè delle cinque vi consiglio un assortimento di biscottini tra cui queste fantastiche boccucce d’angelo

 
CUPCAKES D’INVERNO CON
FROSTING AL MIELE
(Ingredienti per 6 cupcakes)

Per le tortine:
100 grammi di farina
35 grammi di burro fuso tiepido
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di miscela francese Orodorienthe
35 grammi di zucchero
100 millilitri di latte
1 uovo

Per il frosting:
120 grammi di formaggio tipo philadelphia
30 grammi di burro a temperatura ambiente
3 cucchiai di zucchero a velo
2 cucchiai di miele

Preriscaldate il forno a 200° e procuratevi degli stampini per 6 muffins. Se non sono in silicone, abbiate cura di imburrarli.

In una ciotola ampia, setacciate la farina, unite il lievito, lo zucchero e la miscela di spezie: mescolate con cura.

In una brocca mescolate l’uovo con il latte e il burro fuso tiepido. Versate a filo questo composto sul mix a base di farina che avete realizzato prima e aiutandovi con una frusta, mescolate per bene fino ad ottenere un composto fluido ed omogeneo.

Trasferite il tutto nella brocca che avete utilizzato prima in modo da versare più facilmente il preparato negli stampi da muffins.

Cuocete in forno statico per circa 15 minuti. Quando pronte, sfornate e lasciate freddare completamente.
 
Nel frattempo preparate il frosting: in una scodellina lavorate il burro a pomata, poi unitevi il formaggio, lo zucchero a velo setacciato e continuate finché non avrete ottenuto una crema omogenea avendo cura di aggiungere poco alla volta anche il miele.
 
Conservate la crema ottenuta in frigorifero fino al momento di decorare le vostre tortine.

Togliete le tortine ormai fredde dagli stampini e se necessario tagliate la calotta superiore affinché risultino perfettamente piatte e della stessa altezza. Decoratele con il frosting realizzato in precedenza ed aiutandovi con una sac à poche o con una siringa da pasticcere.

Una volta pronte potete completare con del cacao amaro in polvere o con codette e zuccherini.

31 ottobre 2012

ZUPPA DI CAVOLO VIOLA
CON TIMO, ACETO BALSAMICO E
CHIPS DI TOPINAMBUR


Della serie: comfort food!

Cosa c’è di meglio che riscaldare una fredda serata con una calda e cremosa zuppa di cavolo cappuccio viola? Una delizia davvero confortante e ricca di proprietà antiossidanti, antitumorali, vitamine C e B, oltre che magnesio, ferro e calcio.

Come se non bastassero le proprietà benefiche di questo splendido ortaggio, ho unito quelle antisettiche ed espettoranti del timo, che si sposa alla perfezione con il sapore del cavolo viola e dalla nota agrodolce conferita da una goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena.

Ho completato questo piatto salutare con delle chips di topinambur appena passate nella farina di riso: un piccolo sfizio che vi consiglio di servire al posto delle classiche patatine  la prossima volta che vorrete dare un aperitivo un po’ diverso dal solito… vi assicuro: farete un figurone!

 
In più potete servire questa bellissima crema viola in simpatiche cocottine dotate di coperchio: quando i vostri ospiti le apriranno rimarranno piacevolmente stupiti e inebriati dai profumi che si sprigioneranno.
 

Se amate i topinambur provate anche questo delicatissimo risotto

 
ZUPPA DI CAVOLO VIOLA CON TIMO, ACETO BALSAMICO E CHIPS DI TOPINAMBUR
(Ingredienti per 4 persone)

450 grammi di cavolo cappuccio viola
300 grammi di patate a pasta gialla
1 cucchiaio di aceto balsamico di Modena tradizionale
4 topinambur
500 ml di acqua o brodo vegetale
½ scalogno
Qualche stelo di timo
Sale grosso q.b.
Sale fino q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocetevi le patate sbucciate e tagliate a tocchetti. Quando saranno tenere, scolatele e trasferitele in una ciotola capiente.

Private i cavolo viola delle prime due o tre foglie esterne, poi affettatelo sottilmente e fatelo stufare in un tegame dove avrete già fatto ‘sudare ‘ lo scalogno in un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva.

Portate a cottura il cavolo, e quando inizierà ad essere tenero (ci vorranno circa 15 minuti), regolate di sale, aggiungete un paio di cucchiai di foglioline di timo lavate ed asciugate e unitevi un cucchiaio di ottimo aceto balsamico tradizionale di Modena. Proseguite la cottura per altri 5 minuti a fuoco dolce.

Unite il cavolo alle patate e frullate il tutto con l’ausilio di un frullatore ad immersione (in alternativa potete anche usare il classico a bicchiere)  aggiungendo,  poco alla volta, del brodo caldo. Proseguite finché otterrete un crema fluida ed omogenea, della consistenza che più vi piace (nel mio caso ho preferito ottenere una zuppa piuttosto consistente).

Quando la vostra zuppa sarà pronta conservatela al caldo, e intanto realizzate le chips.

Lavate, sbucciate e affettate sottilmente i topinambur, passateli in poca farina di riso e poi friggeteli pochi alla volta in un piccolo pentolino dai bordi alti con abbondante olio extravergine di oliva a temperatura. Cuoceteli per un paio di minuti rigirandoli spesso, scolateli su carta da cucina e salateli leggermente.

Trasferite la zuppa ancora calda nelle fondine individuali o nelle cocottine, e completate con un rametto di timo e qualche chips di topinambur. Se gradite terminate con un filo di olio extravergine di oliva.

29 ottobre 2012

SALONE INTERNAZIONALE DEL
GUSTO 2012:
UNA GIORNATA DI SHOPPING E INCONTRI FORTUNATI!


Oggi niente ricetta, perché vi voglio raccontare come ho passato il mio sabato: degustando prodotti delle eccellenze nostrane e non, scoprendo nuove cose e incontrando persone davvero simpatiche e interessanti.

Complice il fatto di abitare vicino a Torino, e l’interesse che nutro verso questo settore, anche quest’anno mi sono presentata puntuale all’appuntamento internazionale che vede protagonista il cibo, declinato in ogni sua forma.

L’edizione di quest’anno ha unito in un unico evento sia il Salone internazionale del gusto che Terra Madre: la rete mondiale che raggruppa le differenti comunità del cibo.
 

Si sono susseguiti senza sosta per cinque giorni eventi di ogni genere e personaggi di spicco del settore in una rassegna di incontri, laboratori, percorsi educativi, conferenze e molto altro ancora.

Tutto ciò si è concretizzato per me in una giornata ricca di shopping: ho acquistato quasi di tutto, in primis il formaggio nostrano d’alpeggio, per passare alla cioccolata di primissima qualità, alla vera bottarga sarda, e poi ancora tisane, pasta, riso, farine eccetera…un vero e proprio rifornimento per la dispensa.

 
Segue uno spuntino veloce: per me la farinata ligure della Zena Zuena, fatta proprio come si deve completata con del pesto freschissimo, dello stracchino e dei pinoli appena tostati,  presa nella nuova sezione dedicata alle cucine di strada (la coda infinita ne è valsa davvero la pena!). In alternativa si poteva scegliere anche tra olive all’ascolana, caciucco alla livornese, piadine romagnole, pesce fritto o i più classici tajarin piemontesi.

E non solo: ho anche avuto modo di conoscere personalmente una food blogger che stimo e con la quale scambio simpatiche conversazioni telefoniche da molto tempo, ma che per via dei 600 kilometri che ci dividono non avevo ancora avuto modo di conoscere personalmente: il salone del gusto è anche questo.
 
 
E poi i volti e le mani di quanti lavorano duramente per portarci prodotti di eccellenza, come ad esempio la tradizione pugliese che si esprime anche  nell'arte di appendere dei pomodori cresciuti con poca acqua salmastra a un filo di cotone per conservare il sapore dell'estate fino all'inverno.
 
 
Insomma, anche quest’anno il salone internazionale del gusto e Terra madre hanno fatto faville, superando di gran lunga le aspettative in numero di ingressi e di acquisti da parte dei visitatori, conferma che, nonostante la crisi, gli italiani (e non solo) non rinunciano alla qualità sulla tavola!

19 ottobre 2012

RISO ROSSO
CON ZUCCA ALLA CANNELLA
E CAROTE…VIOLA!


Adoro il riso integrale, in particolare quello rosso Ermes che ha un sapore netto e avvolgente e, a mio giudizio, si presta molto bene per essere accompagnato a del pesce dalle carni delicate o, come in questo caso, a delle verdure freschissime!

Ed ecco che, con un po’ di fantasia e con una manciata di ingredienti di alta qualità, è nato questo piatto ricchissimo di sapori, colori, vitamine ed oligoelementi: un vero toccasana!

Potete scegliere di servirlo come primo piatto rispettando le dosi indicate, oppure di abbondare un po’ ed optare per una soluzione ‘piatto unico’. Ad ogni modo trovo che sia indicato anche per le cene più conviviali sia perché questo tipo di riso non scuoce, e anche perché farete certamente un figurone presentando una pietanza così ricca di colori e di sapori.

E ora una nota sugli abbinamenti che ho creato: ho preferito arricchire la  brunoise di zucca con un pizzico di cannella e uno di sale grigio che ne hanno esaltato il sapore senza coprire la dolcezza della zucca stessa. In questo modo è stato facile abbinare anche la carota viola che è molto dolce e delicata.

Infine, completano questo trionfo di colori e di sapori autunnali le note croccanti, aromatiche ed avvolgenti conferite dai semi di sesamo e di girasole tostati!

 

Con questo tipo di riso consiglio anche questa versione: riso rosso Ermes con fave e pancetta di qualche tempo fa

RISO ROSSO ERMES CON BRUNOISE DI ZUCCA ALLA CANNELLA, CAROTE VIOLA E SEMI DI SESAMO E GIRASOLE
(Ingredienti per 6 persone)

300 grammi di riso rosso Ermes
600 grammi di zucca da decorticare
2 carote viola
2 cucchiai di semi di sesamo
2 cucchiai di semi di girasole
½ cucchiaino di cannella in polvere
Sale grigio q.b.
Sale grosso q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.

Cuocete per circa 30 minuti il riso rosso Ermes in abbondante acqua bollente e salata.

Tagliate a brunoise la zucca che avrete precedentemente decorticato, e fatela saltare per 10 minuti in un tegame con tre cucchiai di olio extravergine di oliva. Quando sarà quasi pronta salatela con una generosa grattata di sale grigio e completate con la cannella in polvere. Spegnete e lasciate riposare.

In un tegame a parte fate saltare le carote viola anch’esse tagliate e brunoise, per circa 15 minuti. Se necessario aggiungete un paio di cucchiai di acqua bollente per facilitare la cottura.

Tostate i semi di sesamo e di girasole in un altro padellino a fuoco alto avendo cura di rigirarli speso affinché non si brucino.

Quando il riso sarà cotto, scolatelo e fatelo saltare con le carote viola. Aggiungete i semi tostati e per ultimo la zucca: in questo modo i colori resteranno vivi e ben separati.
 
Completate conun filo di ottimo olio extravergine di oliva.
 
 

12 ottobre 2012

PLUM CAKE CON NOCI E LIMONE: VERO COMFORT FOOD


Oggi vi faccio un regalo: una ricetta meravigliosa da custodire gelosamente!

Questo cake è un vero e proprio comfort food da concedersi durante i rigidi inverni.

E’ perfetto per essere servito in ogni momento della giornata: dalla prima colazione, alla merenda dei bambini o come fine pasto, magari accompagnato da una golosa salsa calda ottenuta semplicemente con del cioccolato fuso con una goccia di panna.

Il connubio tra noci e limone può sembrare un po’ insolito, ma vi assicuro che è delizioso. E poi la consistenza: un’ impasto sofficissimo, alternato dalla croccantezza delle noci e avvolto in una sottile crosticina esterna.

Insomma, un capolavoro!

 
Per un altro dolce confortante vi suggerisco questo plum cake marmorizzato al doppio cioccolato  che sicuramente vi conquisterà!

PLUM CAKE NOCI E LIMONE
(Ingredienti per 6 persone)

200 grammi di farina 00
150 grammi di zucchero
100 grammi di gherigli di noci
80 grammi di burro
2 uova
La scorza di un limone
½ bustina di lievito per dolci
½ bicchiere di latte
Sale
Zucchero a velo q.b.


Avvolgete i gherigli di noce in un canovaccio e pestateli grossolanamente con un mattarello in modo da ottenere una granella disomogenea. Abbiate cura di tenerne tre o quattro da parte da usare come guarnizione.

Nella planetaria (o in una ciotola capiente) mettete il burro a temperatura ambiente, aggiungetevi lo zucchero e lavoratelo con le fruste elettriche finché non otterrete un composto soffice e spumoso. A questo punto, senza mai smettere di mescolare, unite un uovo alla volta e la farina già setacciata con il lievito. Mescolate continuamente e completate con un pizzico di sale, le noci sminuzzate e la scorza grattugiata di un limone bio. Completate versando il latte a filo. Dovrete ottenere un composto omogeneo e non troppo compatto.

Trasferite l’impasto in uno stampo da plum cake, eventualmente imburrato ed infarinato qualora non fosse di silicone. Infornate a 180° per mezz’ora (controllate sempre con uno stecchino il grado di cottura).

Una volta pronto, lasciate intiepidire il plum cake, poi sformatelo e completate con una spolverizzata di zucchero a velo e i gherigli di noce interi che avete messo da parte.

05 ottobre 2012

TORTA SALATA CON
CAVOLO VERZA, FUNGHI E PROVOLA AFFUMICATA


Questa stagione porta con sé una grande varietà di ortaggi che consentono di creare gustose pietanze ricche di sapore e di proprietà nutritive.
Con questi ingredienti è facile creare numerose torte salate, sfogliate, crostate di verdure e pizze variegate che rappresenteranno un assortimento completo per celebrare le più svariate occasioni.

La torta salata che vi propongo oggi è perfetta per essere servita come piatto unico, magari abbinata ad una semplice insalatina mista, oppure, è ottima anche tagliata a cubotti per accompagnare un aperitivo.

Per la riuscita di un’ottima torta salata è fondamentale la qualità della sfoglia: se avete tempo e manualità la cosa migliore è che la facciate in casa, in alternativa potete acquistare quelle già pronte,  in commercio ne potrete trovare di molto valide.

Un’altra cosa importante è la scelta degli ingredienti che, oltre ad essere freschissimi e propri della zona, devono legarsi bene tra loro in modo da esaltarsi senza risultare troppo pesanti o stucchevoli…sono dell’idea che la semplicità sia sempre la scelta migliore.

 
Se volete stupire i vostri ospiti provate anche questa delizia perfetta per questo periodo: plum cake salato con pere ai due formaggi

TORTA CON CAVOLO VERZA, CHAMPIGNONS E PROVOLA AFFUMICATA
(Ingredienti per 6 persone)

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
650 grammi di cavolo verza
150 grammi di funghi champignons puliti
250 grammi di provola affumicata
80 grammi di yogurt
3 spicchi d’aglio
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 uova
1 scalogno
½ bicchiere di vino bianco secco
Brodo vegetale q.b.
1 rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 ciuffo di prezzemolo
Sale e pepe q.b.

Pulite la verza eliminando le foglie esterne e il torsolo: affettatela a listarelle e fatela saltare in un tegame già caldo con un due cucchiai di olio extravergine di oliva.
Dopo un paio di minuti irroratela con un paio di mestoli di brodo vegetale caldo, coprite e lasciate stufare per una mezz’ ora avendo cura di rigirare di quando in quando. Se necessario aggiungete un pochino di brodo. Quando sarà quasi pronta aggiungete i semi di finocchio, la salvia sminuzzata, il rosmarino e il prezzemolo tritati finemente; portate a termine la cottura, regolate di sale e di pepe e lasciate intiepidire.

In un altro tegame, fate scaldare due cucchiai di olioextravergine di oliva, poi fatevi stufare lo scalogno tritato finemente, infine unite i funghi già puliti e affettati;  sfumate con il vino bianco.
Portateli a cottura, poi lasciateli intiepidire.

Trasferite la verza in una ciotola capiente e aggiungetevi 80 grammi di yogurt, le uova sbattute, la provola tagliata a dadini e mescolate per bene. Completate aggiungendo i funghi.

Foderate una teglia idonea con della carta da forno (o in alternativa imburratela e poi spolverizzatela con della farina) e adagiatevi la sfoglia.

Bucherellatene il fondo con una forchetta ed infine riempitela con il composto precedentemente ottenuto. Ripiegate verso l’interno l’eventuale eccesso di sfoglia e infine spennellatelo con dell’uovo sbattuto o con un pochino di latte in modo da lasciarla bella lucida.
 
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.

24 settembre 2012

FOOD BLOGGING:
GRAZIE DELLA RICETTA!



A differenza da quanto si possa pensare, essere food blogger non è proprio una passeggiata, però dona grandi soddisfazioni.
Una tra queste, almeno per me, è rappresentata dall’opportunità che ho avuto in questi ultimi quattro anni di conoscere persone nuove con la stessa passione per l’universo gastronomico.

E cosa c’è di più bello di appuntarsi e poi provare le ricette che più ti colpiscono ed incuriosiscono degli altri ‘colleghi’ blogger?!

E’ quello che è accaduto nel caso di questa favolosa torta che oggi vi vado a presentare: tratta dal blog fior di frolla, della bravissima Sara Querzola, è stata davvero una sorpresa.

Ero incuriosita dall’utilizzo del cardamomo in abbinamento alla frutta ed al cioccolato e devo dire che è un connubio riuscitissimo, e continuo a riproporlo ogni qual volta ce ne sia l’occasione.

Noterete, rispetto alla ricetta originale di Sara, qualche variante: ho usato le ultime albicocche della stagione al posto delle pere e ho completato il dolce con le albicocche secche al posto delle mandorle a lamelle! Il risultato è stato strepitoso: la torta è sparita in un batter d’occhio e non sono mancati i bis!

 

Provate anche questo dolce perfetto per la stagione: torta d’autunno  

 
TORTA ALLE ALBICOCCHE, MANDORLE E CARDAMOMO
(Ingredienti per uno stampo da 20 cm)

150 grammi di burro morbido
150 grammi di zucchero muscovado
90 grammi di farina 00
50 grammi di farina integrale
40 grammi di farina di mandorle
2 uova
5 albicocche
4 bacche di cardamomo
2 cucchiaini di lievito
70 grammi di cioccolato fondente
3 albicocche secche

Nella planetaria ( o in un contenitore dai bordi alti), montate il burro morbido con le fruste, aggiungendo lo zucchero muscovado. Otterrete un composto soffice e spumoso. Proseguite aggiungendo un uovo alla volta e facendoli incorporare per bene.

Aggiungete la farina di mandorle e il contenuto delle bacche di cardamomo che avrete pestato in un mortaio: lavorate per bene con le fruste e completate aggiungendo la farina 00 mescolata con il lievito e con quella integrale.

Portate il forno a 180° e completate l’impasto della torta aggiungendo le albicocche lavate e ridotte a dadini regolari. Mescolate per bene con un cucchiaio e trasferite nello stampo precedentemente imburrato ed infarinato. Cuocete per 50/60 minuti.

Quando la torta sarà pronta lasciatela intiepidire, poi sformatela e lasciatela raffreddare su una gratella per dolci.

Completate fondendo a bagnomaria il cioccolato ridotto a pezzi: con l’ausilio di una siringa da pasticcere o con un cono di carta forno, decorate la superficie della torta. Terminate con le albicocche secche lasciate ammollare in poca acqua tiepida per qualche minuto.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001