30 aprile 2008

BUONA LA PRIMA!


Non potevo certo arrendermi in partenza e così mi sono cimentata anch’io nella realizzazione della mia prima confettura casalinga!

La cosa più entusiasmante è che mi è riuscita, e nel prepararla mi sono anche divertita un sacco, appuntando qua e là nuove idee per quelle di prossima realizzazione.

CONFETTURA DI PERE WILLIAMS E NOCI
(Ingredienti per 2 vasi da circa 300 gr)

500 grammi di pere williams*
10 noci
250 grammi di zucchero
½ busta di fruttapec 2:1

*Nota: i 500 grammi in questione sono da intendersi di frutta già pulita e senza scarti.

Per prima cosa lavate la frutta accuratamente, poi pulitela e tagliatela a pezzettini piccolissimi ma regolari.
Sterilizzate i barattoli: metteteli a bollire in una pentola (inclusi i rispettivi coperchi) per 10 minuti abbondanti, poi lasciateli asciugare e teneteli da parte fino al momento di riempirli.

In un tegamino mettete le noci a tostare per qualche minuto, poi toglietele dal fuoco e con l’aiuto di un coltello affilato sbriciolatele in piccoli frammenti.

In un tegame dai bordi alti mettete a freddo la frutta, lo zucchero e la mezza busta di fruttapec (secondo me facoltativa, ma dato che sono alle prime armi con questo tipo di preparazioni ho preferito andare sul sicuro aiutandomi con questo preparato), accendete il gas e lasciate cuocere finché non comincerà a bollire, a quel punto rimescolando spesso aggiungete le noci e calcolate 3 minuti di cottura o comunque fin quando non vedrete che la frutta ha cominciato a sciogliersi.

Prima di versare la confettura nei barattoli assaggiatene un cucchiaino freddo in modo da valutare che la consistenza sia quella giusta.

Aiutandovi con un mestolino versate la confettura nei barattoli, chiudeteli e metteteli a testa in giù per almeno 10 minuti, in questo modo si formerà il sottovuoto che permetterà la giusta conservazione dell’alimento fino a 6 mesi.

Una volta aperto il barattolo ricordatevi di conservarlo in frigo.

...AND THE WINNER IS...

Questo piccolo blog senza troppe pretese, che ha da poco compituto 1 mese di vita ha già riscosso un successo enorme certificabile con ben 2 premi!

Quindi voglio ringraziare due persone speciali che hanno creduto in me fin dall’inizio:

Nepitella che disse testualmente: “Nadia di Alteforchette perché sul suo blog, ricette a parte, scopro tantissime cose su spezie ed erbe aromatiche” e che mi conferì il FOCA L PRIDE 2008 e


Brii che scrisse “Nadia l'ho conosciuta da poco...
ma mi piace tantissimo come scrive..
mi piace moltissimo quello che scrive [...]
ha iniziato da poco...ma diventerà grande,
glielo auguro!” e che mi diede l’ EXCELLENT BLOG AWARD



A questo proposito vorrei anch’io fare la mia parte e conferire ufficialmente (eh, oggi mi sento importante) l’excellent blog award a:

Vanessa e Giacomo di “2 in cucina” per l’impegno e la competenza che mette nel realizzare i suoi manicaretti che farebbero invidia anche al miglior chef

Ely di “Nella cucina di Ely” perchè la voglia di imparare non l’ha mai abbandonata, anzi l’ha resa la persona fantastica che è ora

Silvia di “Magnolia WP” per il suo interesse, per le sue graditissime visite e per aver creato il 1° food/wedding blog.

29 aprile 2008

IL TACCHINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE


Questo titolo mi è venuto così, non fateci caso, tanto ormai lo sapete.
Ma passiamo a cose serie: il tacchino è una delle carni che si adattano alle preparazioni più svariate: al forno, alla griglia, impanato ecc, ma siccome ero stanca della solita “minestra” (tanto per rimanere in tema culinario) allora l’ho preparato così:

DADOLATA AROMATICA DI TACCHINO CON SAUTE’ DI CAROTE E FUNGHI
(Ingredienti per 2 persone)

2 petti di tacchino
2 carote
200 gr di funghi (quelli che preferite, anche misti)
1 cucchiaio di panna da cucina (facoltativa ma consigliata)
1 tazza di pangrattato
2 cucchiai di timo secco
2 cucchiai di origano secco
1 spicchio d’aglio
1 tazza di brodo vegetale caldo
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.

Lavate e raschiate le carote, poi affettatele a dadini e mettetele a rosolare in una padella con un filo di olio extravergine di oliva, poi regolate la fiamma e aggiungete un mestolo di brodo vegetale caldo, coprite e lasciate andare per 10 minuti.

Preparate l’impanatura aromatica per il tacchino: in un piatto fondo mettete il pangrattato, aggiungete il timo e l’origano secchi sminuzzati finemente, e mezzo spicchio d’aglio tritato finemente. Mescolate il tutto e lasciate da parte.

Trascorsi i 10 minuti di cottura delle carote aggiungete i funghi, lasciate la padella scoperta e fate cuocere a fuoco moderato per altri 7/8 minuti mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un po' di brodo vegetale se la preparazione comincia ad asciugarsi troppo.

Tagliate il tacchino a dadini e infarinatelo con il composto aromatico di pangrattato. Scaldate una padella antiaderente a fuoco molto alto e quando sarà ben calda mettete i dadini di tacchino senza l’aggiunta di nessun condimento; in questo modo il composto aromatico si tosterà, aderendo alla carne e sprigionando tutti i profumi delle spezie. Dopo 3 o 4 minuti aggiungete 4 cucchiai di olio extravergine, abbassate la fiamma e mescolate; fate andare finchè il tacchino non sarà completamente cotto.

Quando le carote e i funghi saranno pronti aggiungete un cucchiaio di panna da cucina, saltate velocemente le verdure per amalgamare bene e impiattate accompagnando con la dadolata di tacchino. Servite immediatamente.

24 aprile 2008

L’ORIGANO DELLE MERAVIGLIE


L’origano: grande alleato in cucina, insaporisce anche i piatti più complessi ed esalta quelli più semplici, come la pizza o la classica insalata caprese.
Le mille virtù di questa semplice erbetta mediterranea meritano un’analisi un po' più approfondita:

INFORMAZIONI TECNICHE:
l' origano comprende ben 45 varietà mediterranee che crescono spesso spontaneamente nelle zone dal clima temperato e che annoverano anche la ben nota maggiorana (eh già, proprio lei, chi l’avrebbe mai detto?).
L’origano volgare che tutti adoperiamo in cucina cresce anche sul balcone di casa, quindi lo consiglio per creare un erbario domestico in modo da averlo sempre pronto per l’uso.
La piantina crescerà fino ad un massimo di 40 cm di altezza e non necessiterà di cure particolari, basta un’innaffiatina ogni tanto e nella bella stagione regalerà anche bellissimi fiorellini bianchi che potrete adoperare anch’essi per arricchire le vostre pietanze.

PROPRIETA’ BENEFICHE, CONSERVAZIONE E UTILIZZO
Come spesso accade, piantine comuni, apparentemente insignificanti racchiudono in sé molteplici virtù benefiche; l’origano ha proprietà un antisettiche, antispasmodiche, espettoranti e aiuta a contrastare in maniera naturale le formiche che non amano il suo odore marcato.
Tra le altre cose si dice che sia anche efficace contro il mal di mare, che aiuti a curare la tosse e, se mescolato allo shampoo, aiuti a fortificare i capelli.
Per quanto riguarda la conservazione consiglio di utilizzarlo fresco, appena raccolto dalla vostra piantina, nei periodi estivi. Quando avrà terminato la fioritura potrete raccoglierne tutti i rametti e lasciarli essiccare in un contenitore in un locale buio e asciutto; dopo qualche giorno raccoglierete le foglioline e i fiori e li potrete conservare per tutto l’inverno in un barattolo chiuso ermeticamente.
In cucina l’origano fa spesso la differenza: usatelo per la pizza, sulle uova, con le insalate, nel bbq, per la preparazione di panature aromatiche o anche per la realizzazione di insoliti sorbetti.
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