29 marzo 2008

SALMONE IN SALSA



Questa volta ho superato le mie aspettative: già il fatto di essere riuscita a pulire il magnifico salmone che sono riuscita a trovare è stato un grande successo (non sono molto abile con il pesce...ma si sa che ogni piccolo grande chef ha il suo tallone d'Achille), e poi mi sono aggiustata con quello che avevo a disposizione e ho tirato fuori questa insolita ricetta, che secondo me merita di essere provata.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

600 grammi di salmone in un unico filetto
1 decilitro di panna da cucina
20 steli di erba cipollina
2 cucchiaini di senape dolce
2 cucchiai di olio extravergine
vino bianco secco q.b.
sale q.b.

Pulite il filetto di salmone: eliminatene la pelle esterna con decisione ma stando attenti a non rovinarne le carni, poi, con l'apposita pinzetta, togliete le eventuali spine.
Sciacquatelo sotto un getto di acqua fredda e tagliatelo con un coltello dalla lama molto affilata a striscioline di 2 cm di larghezza.

Lavate l'erba cipollina e tagliuzzatela con le forbici; mettete a scaldare in una padella l'olio extravergine. Cospargete i pezzi di salmone con un velo di senape dolce, poi metteteli nella padella con l'olio caldo e fatelo rosolare a fuoco medio per qualche istante. Sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e quando sarà evaporato abbassate la fiamma e aggiungete panna ed erba cipollina.

Quando la panna sarà addensata regolate di sale e servite. Per chi gradisce consiglio l'aggiunta di una spolverata di pepe rosa appena macinato.

QUESTA SERA...HAPPY HOUR!

Famosissima moda Londinese, è ormai da qualche anno un'abitudine che accompagna anche la prima parte della serata di molti Italiani.

L'Happy Hour è una pratica che richiede poco impegno nell' organizzazione ma che solitamente porta un successo garantito;

COME ALLESTIRE UN HAPPY HOUR DI SUCCESSO?

Per prima cosa una bella notizia: non occorrono inviti scritti o fatti con largo anticipo, ma in genere ce la si cava con una semplice telefonata fatta il giorno prima.

A CHE ORA?

L' orario più indicato è quello del "dopo ufficio", ad essendo un'occasione davvero molto informale si lascerà un buon margine per l'arrivo degli invitati, in genere li si aspetta tra le 18 e le 19 (altrimenti si sconfinerebbe nell'orario riservato alla cena e non sarebbe più un aperitivo informale).


QUALE ATMOSFERA?

Trattandosi di un avvenimento molto easy non sono richiesti particolari accorgimenti quindi optate per servizi poco impegnativi ed eccedete pure nei colori, nelle fantasie e nei materiali; bicchieri in vetro colorati, piattini dall'aspetto orientale, tovaglioli di carta con stampe in technicolor possono essere delle idee semplici ma al contempo originali.


Non dimenticate la musica: un sottofondo jazz è sempre ben apprezzato e solitamente incontra il gusto di tutti.


Accendete delle candele colorate e magari delicatamente profumate e disponete sedie e poltroncine in soggiorno in modo quasi casuale... chiaramente se avete a disposizione un bel giardino o un ampio terrazzo organizzerete la cosa all'esterno (chiaramente quando le temperature lo consentono oppure altro che happy hour di successo!!!). Per quanto riguarda cibi e bevande disponeteli su dei tavoli non troppo pretenziosi, magari utilizzate dei runner colorati e allegri e vedrete che gli ospiti saranno ben lieti di servirsi da soli.

CIBI e BEVANDE...

Sono la chiave del successo del nostro cocktail party!
Per quanto riguarda le bevande consiglio di scegliere cose semplici e non troppo alcoliche: va bene il calice di vino bianco servito freddo, ok per il prosecco di qualità ma attenzione nella preparazione di Martini, Mohito, Cosmopolitan e soci che dovranno avere basse percentuali si alcool.
Ora veniamo al cibo: ottima idea i finger food, ma non troppo carichi di salsine, ma sono anche consigliabili pinzimoni, bruschette, formaggi (magari abbinati a delle ottime confetture come cipolle di tropea, pomodori verdi ecc), salatini e pizzettine di indubbia qualità.


Detto ciò spero che la prossima volta che vorrete vedere i vostri colleghi o i vostri amici dopo una lunga giornata di lavoro opterete per una simile alternativa: facile, veloce, divertente, originale e di sicuro successo.



28 marzo 2008

ZUCCHINE E FORMAGGIO???

Adoro le zucchine, in tutti i modi: crude, al forno, farcite, trifolate ecc... ma come le ho preparate ieri sera era è stata davvero una bella sorpresa gustativa.

Avevo a disposizione anche un bel pezzo di formaggio Bra tenero e l'immancabile aceto balsamico, quindi mi sono studiata questa preparazione i cui sapori sono ben legati tra loro con note agrodolci che deliziano il palato; un piatto sano, completo e leggero adatto per tutte le stagioni.

ZUCCHINE CON FORMAGGIO MARINATO AL BALSAMICO
(Ingredienti per 4 persone)

5/6 zucchine verdi di media grandezza
150 grammi di formaggio Bra semi stagionato
4 cucchiai di aceto balsamico di qualità
7 cucchiai di olio extravergine di oliva qualità Mosto
3 cucchiai di prezzemolo fresco
3 cucchiai di semi di papavero
sale e pepe q.b.

Per prima cosa preparate il formaggio marinato: pulite il pezzo di Bra dalla crosta e tagliatelo a cubettini di circa 1 cm x 1 cm, mettetelo in una scodella a marinare con una emulsione fatta da 4 cucchiai di aceto balsamico di Modena e 7 cucchiai di olio extravergine di oliva (meglio se Ligure e se di qualità Mosto... comunque l'importante è sempre la qualità); spolverizzate tutto con i semi di papavero e coprite della pellicola.

In un tegame capiente mettete a scaldare un filo d'olio extravergine, intanto lavate le zucchine, privatele delle estremità e tagliatele a dadini regolari; mettetele a cuocere nel tegame con l'olio e lasciatele andare per 15/20 minuti. Durante la cottura giratele spesso ma delicatamente con un cucchiaio di legno e ogni tanto aggiungete un mestolino di acqua calda.

Quando le zucchine saranno tenere regolatele di sale e pepe mettetele in un bel piatto da portata, poi aggiungete il formaggio con tutto il suo condimento e date un'ultima spolverata di semi di papavero.

In questo modo il formaggio tenderà ad ammorbidirsi e il contatto tra il balsamico, l' olio e le zucchine calde sprigionerà fantastici aromi e deliziosi sapori delicatamente agrodolci.



27 marzo 2008

OOOPS, MI HANNO FATTO UN PRESENTE!

"Tesoro, venerdì saremo a cena dai Vattelapesca..."

Panico! Sia perché sarebbe un po' insolito avere amici con questo cognome (senza offesa, eh...), ma soprattutto per il fatto che non si sa mai cosa regalare. Ma sarebbe anche troppo semplice stilare il classico elenco del si regala - non si regala (che comunque provvederò a fare... non mi sfuggite:)) quindi ho pensato anche a chi si trova ad ospitare e che quindi incontra l'imbarazzo di ricevere doni inaspettati.

Come comportarsi quando si riceve un presente?


Fiori and Co.

Generalmente la padrona di casa riceve un bel mazzo di fiori (spesso anche quando l'invito riguarda una cena e in tale circostanza non si dovrebbero regalare, ma al massimo inviarli il giorno successivo come ringraziamento) e dopo aver ringraziato, senza troppi salamelecchi, si premurerà di scartarlo subito e di metterlo in un bel vaso che magicamente avrà subito a tiro. Ricordate che la brava padrona di casa ha doti inimmaginabili...si fa per dire... però sapendo in anticipo che potrebbe ricevere delle composizioni floreali avrà già preparato alcuni vasi di diverse dimensioni per non farsi cogliere impreparata rischiando di abbandonare i propri ospiti per dedicarsi alla ricerca del vaso perduto.


Cioccolatini, vini e affini.


Anch'essi sempre molto graditi, devono essere utilizzati proprio durante l'occasione in questione.
Quindi se ricevete dei finissimi cioccolatini disponeteli in un bel vassoio o su una graziosa alzatina e serviteli a fine pasto con il rito del caffè; nel caso di un vino dovrete trovare il giusto piatto cui abbinarlo, sacrificando quella che era la vostra scelta iniziale in modo da condividere il presente con tutti gli altri invitati.

Oggettistica di vario genere.

Gli ospiti più originali o quelli più "intimi" possono omaggiare i padroni di casa con qualcosa di più personale; spesso si tratta di candele, cornici, oggetti per la casa ecc. per lei, e di sigari o altri ammennicoli per lui.
In questo caso la regola è la stessa: ringraziare con fare gentile e sorridente ma senza mai esagerare, (gli altri ospiti potrebbero sentirsi a disagio) e provvedere subito a mettere in una zona di risalto del salotto o della sala da pranzo l'omaggio ricevuto.


Insomma anche ricevere dei regali, seppur poco impegnativi può essere una dura prova per i padroni di casa, ma l'importante per sapersela cavare è mantenere sempre sobrietà ed eleganza anche nel ringraziamento.
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